Salvini non mangia la polpetta avvelenata: “CasaPound? Ci sono prima altri sgomberi”

mercoledì 30 gennaio 18:06 - di Redazione

«Tutti gli immobili occupati abusivamente verranno sgomberati. C’è un criterio oggettivo e non politico: ci sono immobili pericolanti e immobili sottoposti a sequestro giudiziario». Lo ribadisce Matteo Salvini, rispondendo a una domanda sullo sgombero della sede di CasaPound, chiesto anche da una mozione approvata ieri in Campidoglio. «Non mi risulta né fra quelli pericolanti né sottoposti a provvedimento giudiziario – aggiunge – verrà sgomberato ovviamente a tempo debito». I tempi? «Chiedete al prefetto di Roma, è lui che ordina gli sgomberi», replica. Sarebbero una ventina gli stabili occupati nella Capitale ritenuti più urgenti. Tra questi ce ne sarebbero almeno quattro considerati a rischio sul fronte della stabilità. Questo significa che l’edificio occupato dal movimento della testuggine, di proprietà del Demanio, non è tra le priorità del Ministero, perché sull’immobile di via Napoleone III non pendono provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

Lo stop di Salvini all’asse capitolina Pd-M5s

Lo stop del Viminale arriva nonostante la mozione del Pd, approvata dalla maggioranza M5s del consiglio comunale romano. L’assemblea capitolina ha avviato infatti l’iter per mettere fine all’occupazione dello stabile dei militanti del movimento di estrema destra. Nella mozione si chiede alla sindaca Raggi di «intervenire presso il ministero degli Interni, il prefetto e il questore» affinché lo stabile simbolo del movimento di estrema destra a Roma, «che si rifà a ideologie fasciste e alle politiche di Mussolini”, sia immediatamente sgomberato. Tra i pochi contrari, un consigliere della Lega. Il Pd adesso invoca l’intervento di Salvini affinché «rispetti la scelta dell’Aula» mentre la capogruppo M5s in Consiglio regionale del Lazio, Roberta Lombardi, ha chiesto al ministro: «Ti presenterai anche lì con la ruspa?». Oggi la risposta al question time: il criterio non è ideologico, ma tecnico. Ed è lunga la lista di edifici occupati da altri “abusivi”.

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