Renzi oggi esulta per Battisti, 4 anni fa si coccolava Lula che proteggeva il terrorista

lunedì 14 gennaio 18:28 - di Antonio Marras
“L’arresto di Cesare Battisti in Bolivia è una bella notizia. Tutti gli italiani, senza alcuna distinzione di colore politico, desiderano che un assassino così sia riportato al più presto nel nostro Paese per scontare la sua pena in un carcere italiano. Oggi è una bella giornata”, dice su Twitter l’ex premier Matteo Renzi, facendo bene attenzione a non ringraziare il governo ma solo le forze di polizia e l’intelligence italiana. In un video sui social, poi, Renzi dedica solo trenta secondi all’arresto di Battisti, poi passa a parlare di Tav, di Toninelli, di Salvini…
Perché tanto imbarazzo? Normale, visto che solo quattro anni fa, quando Renzi era a Palazzo Chigi, si coccolava in tutti i modi l’ex presidente brasiliano Lula, poi caduto in disgrazia, il principale difensore di Battisti, colui che sempre si era opposto all’estradizione del terrorista, al punto da far coniare, a livello mondiale, le definizione di “dottrina Lula” riguardo la protezione e l’ospitalità riservata ai presunti prigionieri politici. Nel giugno del 2015, per esempio, Renzi ospitò a pranzo Luis Inàcio Lula da Silva  con un incontro ufficiale,  culminato dalla foto con la maglietta del Brasile, che finì nel mirino del centrodestra, sia con Fratelli d’Italia che con Forza Italia. «L’ex presidente brasiliano Lula a suo tempo prese la decisione vergognosa di negare l’estradizione in Italia del terrorista rosso Cesari Battisti. Renzi ora lo invita pure a pranzo e magari anche a spese degli italiani – ha detto Elvira Savino, deputata di Forza Italia – Presenterò un’interrogazione parlamentare per chiedere quanto sia costato ai contribuenti questo pranzo perché se Renzi ci tiene proprio a invitare chi ha garantito a un terrorista di fare la bella vita al mare in Brasile invece di scontare la sua pena nelle patrie galere, almeno il conto lo paghi lui e non lo addebiti ai cittadini».Oggi Renzi preferisce sorvolare, chissà perché Lula non è più tanto simpatico neanche a lui…
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