Reddito di cittadinanza agli stranieri: “Sufficienti 2 anni consecutivi in Italia”

martedì 8 gennaio 16:54 - di Davide Ventola

Si allenta uno dei requisiti per gli stranieri residenti in Italia che potranno accedere al reddito di cittadinanza. Se nelle prime bozze del decreto era infatti previsto che si fosse residenti in Italia «in via continuativa da almeno 10 anni» per avere diritto al sussidio, l’ultima bozza della relazione che accompagna il provvedimento, prevede che sì, si sia residenti in Italia da almeno 10 anni per poter accedere al reddito di cittadinanza, ma in via continuativa “solo” per gli ultimi due. Per il resto, la misura al momento sembra non aver subito modifiche. La platea resta di 4.916786 persone, di cui 1.734.932 famiglie. I beneficiari del reddito di cittadinanza dovranno accettare un’offerta di lavoro su tutto il territorio nazionale dopo 18 mesi di fruizione del sostegno. In pratica, per diciotto mesi si può accedere al contributo senza neanche provare a cercare un lavoro.

Reddito di cittadinanza a stranieri e lavoratori in nero

Un provvedimento che desta molte perplessità in diverse fasce sociali. «Nel nostro Paese – denuncia l’Associazione Nobilita – è assai diffuso un malcostume: in molti preferiscono lavorare in nero perché nel frattempo percepiscono anche il sussidio di disoccupazione. Molto spesso le aziende trovano grandi difficoltà a reperire personale proprio perché spesso i candidati rifiutano di essere assunti in modo regolare per percepire un doppio reddito in maniera truffaldina, soprattutto nelle zone turistiche. Con il reddito di cittadinanza il rischio che la situazione peggiori è concreto se non verrà attuato un nuovo sistema di controllo e prevenzione: a tal fine è assolutamente necessario che il sistema dei centri per l’impiego sia strutturato a dovere». Così, in una nota, il presidente dell’Associazione Nobilita, Gabriele Manconi, sul rischio che il reddito di cittadinanza vada in tasca a chi lavora in nero. L’Associazione Nobilita, conclude la nota, “si pone l’obiettivo di mettere in campo idee che possano creare occupazione e di avviare iniziative che avvicinino le aziende ai lavoratori cercando soluzioni concrete allo sviluppo di nuovi posti di lavoro”.

 

Commenti

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  • Andrea 8 gennaio 2019

    “Molto spesso le aziende trovano grandi difficoltà a reperire personale” …. certo visto che ti chiedono di lavorare GRATIS faticano per forza a trovare !!! questo tanti non lo sanno !! a mè è stato proposto di lavorare in una fabbrica a 60 Km da casa per 150 Euro al mese. Calcolo delle spese di viaggio al mese per andare al lavoro 165 Euro !!!!!!!!!!! e all’ufficio per l’impiego mi hanno chiesto come mai non accetto ??!!!!!! …. questo è un sistema ipocrita !! per questo servono gli immigrati !!

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