Rampelli: i soldi raccolti da Sea Watch sono nella banca delle Ong anti-israeliane

giovedì 31 gennaio 19:01 - di Redazione
Il j'accuse di Fabio Rampelli contro l'Ong Sea Watch

E’ durissima e circostanziata l’accusa che il vicepresidente della Camera dei Deputati, Fabio Rampelli, lancia contro l’Ong tedesca Sea Watch che ha cercato di mettere in difficoltà l’Italia sull’immigrazione: «i fondi raccolti tramite crowdfunding» dall’organizzazione non governativa che fa business sugli immigrati finiscono sui conti correnti della «tedesca Bank für sozialwirtschaft» che «è stata al centro di roventi polemiche in Germania perché, tra le tante iniziative che promuove attraverso apertura di conti bancari – immaginiamo a condizioni agevolate – ci sono associazioni e Ong anti-israeliane».

«Troppa opacità sovraintende all’attività delle organizzazioni non governative a cominciare dai finanziamenti – denuncia il parlamentare Fdi – Lo sbarco della Sea Watch con il collocamento dei migranti in sette nazioni della Ue non pone fine all’arroganza delle Ong, all’impotenza dell’Unione europea e, finanche, degli Stati che sono stati messi all’angolo da un manipolo di sedicenti filantropi».

Rampelli ricostruisce il valzer di soldi che ruota intorno alla Sea Watch: «Se abbiamo idea da chi sia finanziato Sea Watch, abbiamo invece totale certezza su dove atterrino i fondi racconti tramite crowdfunding: la tedesca Bank für sozialwirtschaft, ovvero la banca per l’economia sociale. Questa banca finanza iniziative di cittadinanza attiva di ogni tipo e questo dovrebbe essere un bel modello da seguire. Il problema però – aggiunge Rampelli – è che la Bank für sozialwirtschaft è stata al centro di roventi polemiche in Germania perché, tra le tante iniziative che promuove attraverso apertura di conti bancari – immaginiamo a condizioni agevolate – ci sono associazioni e Ong anti-israeliane e che, addirittura, predicano l’annientamento dello Stato di Israele tanto da scatenare una rovente polemiche tra la comunità ebraica e i vertici della banca stessa».

«La questione – ricorda ancora l’esponente di Fratelli d’Italia – divampò anche in seno al Parlamento tedesco e al Partito socialista tedesco che ammonì la banca a liberarsi di associazioni e Ong anti-israeliane e anti-ebraiche. Se gli Stati firmano convenzioni universali e trattati internazionali in forza della comune appartenenza a organizzazioni mondiali, non si capisce per quale motivo le Ong possano scorrazzare nel Mar Mediterraneo prive di qualsiasi regolamento e al di fuori della legge e disconosciute addirittura dalla nazione di cui portano la bandiera. Molte di queste Ong rivendicano addirittura la disobbedienza alle leggi italiane. Una situazione di anarchia totale che merita di essere quanto meno indagata».

Commenti

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  • Paolo 1 febbraio 2019

    Da quello che leggo, questa è una nave corsara. Allora bisognerebbe FAR SBARCARE i migranti in un porto sicuro. Immediatamente farle riprendere il mare. Quindi, una volta al largo, intimare alla ciurma di abbandonare la nave entro pochi minuti. E allora un siluro a poppa e un a prora. Salvataggio dei superstiti.

  • Giuseppe 1 febbraio 2019

    Navi ONG semplice affondiamole

  • unpatriota 1 febbraio 2019

    Anche un giornalista di Rete 4 ha fatto un’indagine a Berlino. Sembra che abbiano incassato circa un milione e mezzo di euro. Il rappresentante legale, o meglio, la testa di legno messo come responsabile, non sa nulla, ed ha dovuto chiedere a chi si nasconde dietro quella ONG.

  • Giuseppe Forconi 1 febbraio 2019

    Una situazione anarchica che andrebbe indagata….. sbagliato, andrebbe affondata, silurata, bombardata, la criminalita’ non ha il diritto di esistere. Mi sa tanto che dietro a tutto questo c’e’ giorgio soros, essendo ebreo con un pelo alto sullo stomaco non ci penserebbe due volte a fare le scarpe ai suoi simili, quindi …… 38 corto e via.