Bomba carta alla sede della Lega: «Non ci zittiranno così»

lunedì 7 gennaio 11:51 - di Redazione

Un ordigno esplosivo, una bomba carta, è stato fatto esplodere da ignoti dinanzi una sede della Lega nel comune salernitano di San Valentino Torio. La deflagrazione non ha provocato feriti né danni, ma nel darne notizia il vice coordinatore regionale e coordinatore provinciale di Salerno, Mariano Falcone, convocando un sit in per questa sera di iscritti e simpatizzanti, ha dichiarato che la Lega non si farà intimidire. «Gli atti in stile camorristico non ci fanno paura né ci zittiranno. In questi momenti la massima solidarietà del coordinatore regionale Gianluca Cantalamessa e del coordinamento di Salerno va ai militanti di S.Valentino Torio. I colpevoli grazie al celere intervento dei Carabinieri, molto presto avranno un nome e un cognome. Dai primi rilievi sembrerebbe che l’ordigno esplosivo fosse stato legato all’inferriata del portone in ferro e che solo per una fortunata coincidenza, al momento della deflagrazione, non ci siano stati feriti».

«Quello che è accaduto è inquietante – sottolinea il vicecoordinatore regionale  della Lega – Non si deve abbassare la guardia. Chi cerca di sminuire queste cose rischia di comportarsi come chi, negli anni ’70, definiva come ragazzate certi episodi che poi sono andati a sfociare nel clima degli anni di piombo». Altri episodi analoghi, infatti,  sono avvenuti a Boscoreale, a Scafati e in altri luoghi della Campania. L’episodio è stato regolarmente denunciato alle forze dell’ordine. Al sit in previsto per questa sera alle 19 parteciperà anche il deputato leghista campano Gianluca Cantalamessa, coordinatore regionale del partito che su Facebook, ha commentato il gesto: «Noi, a differenza vostra, non proviamo rabbia, non abbiamo paura e soprattutto stiamo provando a dare risposte ai tanti eroi senza nomi che vivono nella nostra terra e che chiedono solo sicurezza, lavoro e dignità. Cose che voi non sapete neanche dove stanno di casa».

Uno striscione intimidatorio in via Bellerio

A distanza di poche ore uno striscione con la scritta: “Il popolo non è razzista, razzisti” è apparso sui muri esterni della sede storica della Lega di via Bellerio a Milano, con uno spray rosso. A denunciarlo con una nota e una foto è Paolo Grimoldi, deputato della Lega e segretario della Lega Lombarda. «L’anno nuovo – fa notare Grimoldi – purtroppo comincia in continuità con quello precedente, procedendo nell’escalation di aggressioni alle sedi della Lega: vandalismi, buste con proiettili, scritte spray con minacce e insulti, vetrate infrante e purtroppo anche attentati incendiari ed esplosivi (tre da luglio nelle nostre sedi in Lombardia), senza contare i fantocci di Salvini bruciati nei cortei studenteschi. Un brutto clima intimidatorio di cui gran parte della sinistra, sempre impegnata a blaterare di fascismo, non si accorge o forse preferisce non accorgersene». A intervenire sulla vicenda è anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana: «Il nuovo anno si apre con atti di violenza contro sedi della Lega – scrive il governatore leghista su Twitter – gli insulti apparsi a Milano sono l’ennesimo, inaccettabile episodio di una lunga serie. Rinnovo l’appello ad abbassare i toni e a riportare il confronto nei binari della democrazia».

Commenti

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  • Andrea 8 gennaio 2019

    questi sono i buonisti antifascisti dei centri sociali. Ma non sono da temere per fortuna, il piu intelligente al massimo è capace di costruire i petardi di capodanno, almeno quando non è strafatto. Fanno solo rumore. Forse sanno anche chi sono ma li lasciano stare perchè i genitori magari occupano qualche posto importante …

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