Per Saviano ormai Salvini è un’ossessione da delirio: «Il ministro intimidisce la polizia»

sabato 12 gennaio 9:29 - di Robert Perdicchi

L’ossessione di Roberto Saviano una volta era la camorra, oggi è Matteo Salvini. Il fatto che il ministro dell’Interno talvolta indossi la divisa della polizia lo fa letteralmente impazzire: «Èun abuso», aveva commentato qualche giorno fa l’autore di Gomorra, suscitando l’ira di Matteo Salvini, che aveva replicato a tono: «Per me è un orgoglio». Oggi, sulle colonne di Repubblica, lo scrittore napoletano torna a parlare della stessa cosa: «Il ministro dell’Interno, come il primo ministro, quando indossa la divisa lo fa come gesto solidale che è accettabile esclusivamente in occasioni formali – scrive Saviano -. Per esempio tutti i presidenti, i presidenti del Consiglio e i ministri quando vanno a trovare i soldati in missione all’estero, indossano la divisa perché quel giorno è un giorno da soldato. Anche nei giorni commemorativi indossare la divisa ha un significato istituzionale, ma indossare la divisa in occasioni diverse da questa sa solo di propaganda politica che si tramuta in gesto autoritario – prosegue Saviano -. Il messaggio che chi indossa la divisa fuori contesto sta dando è un messaggio pericolosissimo per la democrazia. Questo vale per tutti e vale ancora di più per Matteo Salvini, leader di un partito che non ha una storia di legalità da vantare».

Pericoloso indossare la divisa in segno di solidarietà nei confronti delle forze dell’ordine? Addirittura. Per lo scrittore napoletano quel modo di essere vicino alla polizia e agli agenti delle forze dell’ordine rientrebbe in un’astuta mossa di propaganda politica che manco Goebbels, con accenti intimidatori…

Il delirio di Saviano prosegue così: «Salvini – afferma lo scrittore – usa la scorciatoia propagandistica per non rispondere delle responsabilità politiche sue e del suo partito. Ma la cosa più grave è che utilizza la Polizia, un organo dello Stato che in democrazia è autonomo rispetto ai partiti politici, a tutti i partiti politici, per finalità personali. Indossare le divise, come fa Salvini, significa mandare messaggi a chi fa parte delle forze dell’ordine. Significa avere un atteggiamento intimidatorio verso chi non dovesse avere simpatia per le posizioni politiche del ministro. Significa creare, per ogni divisa indossata, una frattura tra chi quella divisa la indossa ogni giorno, per lavorare e non per fare propaganda politica. Ciascuno ha le sue idee politiche – conclude Saviano – ma se servi il Paese, prima della tua parte viene lo Stato. Indossare le divise durante i comizi significa dire: la polizia è cosa mia. E lo Stato non è Matteo Salvini. E lo Stato non è la Lega. Questo, a Salvini, ogni tanto vale la pena ricordarlo».
Salvini replica con ironia: «Io sarei come Fidel Castro, Gheddafi e Mussolini, anzi peggio… Povero Saviano, non sa più cosa inventarsi! Bacioni».

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