Partono gli esposti contro Sfera Ebbasta: «Istiga all’uso della droga»

sabato 5 gennaio 12:39 - di Mia Fenice

«Abbiamo presentato esposti a diciotto procure della Repubblica sul contenuto delle esibizioni del “cantante trap” Sfera Ebbasta chiedendo di verificare se in essi si possa ravvisare il reato di istigazione e proselitismo all’uso di sostanze stupefacenti». Lo annunciano i senatori di Forza Italia Lucio Malan e Massimo Mallegni. «L’articolo 82 della legge 309/1990 sulla droga – ricordano i due senatori – punisce chiunque pubblicamente istiga all’uso illecito di sostanze stupefacenti o faccia attività di proselitismo per tale uso ovvero induce una persona all’uso medesimo. La pena è aumentata se il fatto è commesso nei confronti di persone di età minore. Ebbene, i testi di Sfera Ebbasta, accanto alle frequenti oscenità, si riferiscono pressoché tutti all’uso di droghe e spesso al loro spaccio, senza mai accennare alla negatività di tali pratiche, anzi prospettando tale stile di vita come simbolo di successo. Nel suo seguitissimo profilo Instagram, in una foto su quattro lo si vede con una sigaretta “artigianale” in mano sempre accesa, tranne in una dove la sta preparando».

Esposti di Forza Italia contro Sfera Ebbasta

Continuano i due senatori di Forza Italia: «In altre due immagini, accanto a lui ci sono grossi contenitori pieni di foglie che o sono di cannabis o alludono ad esse, in altre due ha in mano una bibita violetta, che allude al “purple drink” alla codeina che, secondo un articolo citato anche da Wikipedia, proprio lui ha reso celebre in Italia. Poco importa che il signor Gionata Boschetti (questo il vero nome di Sfera Ebbasta, ndr.) fa o no uso di droga: il personaggio che appare pubblicamente propone il consumo di droga sotto varie forme, e peraltro anche la guida sotto l’effetto di alcoolici e stupefacenti come modello positivo. La nostra opinione è che la legge si riferisca proprio a questo tipo di comunicazione, a maggior ragione quando si rivolge a giovani e giovanissimi, persino bambini che, si vede in video postati dal cantante su Instagram, conoscono a memoria le sue canzoni». «Abbiamo esposto tutto questo – concludono Malan e Mallegni – alle Procure della Repubblica che hanno la competenza sulle località dove Sfera Ebbasta si è esibito. Ora attendiamo le decisioni dei magistrati, ma speriamo nel frattempo di mettere in guardia i genitori che spesso pensano che la ‘trap music’ sia solo un nuovo stile musicale diverso. Non è così. La stessa parola “trap” deriva dalle “trap houses”, cioè le case dove si spaccia droga».

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  • Giuseppe Tolu 5 gennaio 2019

    Subito in galera, e chiavi al centro del triangolo delle Bermuda

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