«Partecipate al corteo pro-migranti». È polemica a Milano sulla mail della scuola

martedì 29 gennaio 12:31 - di Sara Gentile

Una lettera della scuola per invitare a marciare a favore dei migranti. Come riporta il Giornale, sta creando polemiche la mail inviata da un indrizzo di posta elettronica istituzionale a Milano. La mail è stata inviata per promuovere “People, prima le persone”, la manifestazione antirazzista a favore dei migranti e contro Matteo Salvini in programma a Milano il prossimo 2 marzo. L’assessore comunale alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, ha appoggiato l’iniziativa scrivendo su Twitter: «Alla faccia dei razzisti della porta accanto ci vediamo a Milano il 2 marzo».

La mail della scuola e la protesta

Ma la mail a molti non è piaciuta. Come riporta Libero, diverse associazioni che hanno ricevuto la mail dall’indirizzo istituzionale di una dipendente della pubblica amministrazione, settore scolastico, si sono rivolti ad alcuni esponenti di Forza Italia. «Scopo della mail è diffondere all’interno delle scuole l’appello degli organizzatori, a cui avrebbe già aderito una dirigente scolastica – ha spiegato Otello Ruggeri, coordinatore di Forza Italia nel Municipio 2 – poiché fra i destinatari sono compresi anche genitori, che, davanti all’autorevolezza di quel “.gov” potrebbero essere indotti ad aderire per evitare problemi ai figli. Ho chiesto l’intervento dei vertici nazionali».

Sempre sul Giornale si legge che Fabrizio De Pasquale, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale a Milano ha invitato «Laura Galimberti, assessore della giunta guidata dal sindaco Beppe Sala, ad inviare una circolare a tutto il personale, docente e non, con l’invito a non svolgere attività politica attraverso mail della pubblica amministrazione né nelle aule scolastiche».

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  • MICHELE RICCIARDI 29 gennaio 2019

    29 Gennaio 2019 — Ma quando la vogliamo capire che la salvezza dell Italia condannata a morte è la democrazia diretta; quindi senza parlamento e con il governo legislativo ed esecutivo, che dipende da almeno il 60 % del consenso dei cittadini. E, 24 ore su 24, non ogni 5 anni! Appena scende sotto il 60 % c è subito la sostituzione, il secondo in classifica, secondo i cittadini. Se è sbagliato ditemi come, secondo voi.

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