Palermo, in Comune arriva la Digos: così Leoluca comincia ad assaggiare il “randello” di Salvini

venerdì 4 gennaio 16:23 - di Carmine Crocco

Chi la fa se l’aspetti, Leoluca Orlando comincia ad assggiare il “randello” di Salvini, Questa mattina la Digos si è presentata al municipio di Palermo, il cui sindaco,il “prode” Leoluca appunto, guida la rivolta dei  primi cittadini disobbedienti al decreto sicurezza. Gli agenti avrebbero chiesto informazioni sulla prassi seguita nel trattare le istanze dei richiedenti asilo.

L’iscrizione  all’anagrafe dei migranti

Del resto due giorni fa il sindaco  aveva annunciato la volontà di “sospendere” l’applicazione delle nuove norme – e in particolare quelle che vietano l’iscrizione all’anagrafe ai migranti in attesa della definizione del loro status – perché intaccano i diritti fondamentali. E il capo area dei Servizi al cittadino del Comune, Maurizio Pedicone, ha oggi disposto l’attuazione dei “provvedimenti conseguenziali di competenza in materia di residenza dei cittadini stranieri”. Cioè – di fatto – il via libera al rilascio di documenti per chi ha richiesto l’asilo o per chi ha il permesso di soggiorno per motivi umanitari (documento non più rinnovabile con la nuova legge).

Commenti

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  • Francesco Ciccarelli 5 gennaio 2019

    Un episodio di anni fa la dice lunga sul sindaco di Palermo: ai tempi di “Mani pulite” Orlando accusò un ufficiale dei Carabinieri di associazione mafiosa, durante un programma televisivo (i titoli strillati precedevano gli avvisi di garanzia). Chissà che prove aveva, ma il graduato fu sollevato dalle indagini che svolgeva e si suicidò poco dopo! Chi adesso parla di diritti umani, allora non mostrò il minimo rimorso: ecco chi è il personaggio!

  • Andrea 4 gennaio 2019

    finalmente forse l’aria comincia un pochino a cambiare in questo paese marcito negli anni. Ma non basta così, per andare discretamente il randello dovrebbe essere almeno dieci volte piu pesante di così.

  • Giuseppe Tolu 4 gennaio 2019

    Occio Leoluca, occio! L’altro giorno avevo postato che tra un po’ avresti dato una mano a casa a lavar piatti, altro che sindaco! Occio Leoluca, occio! Sento già odor di commissario

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