Orlando fa l’ultrà buonista: “Blocco Salvini”. La replica: “Pensa ai guai che hai fatto”

mercoledì 2 gennaio 15:44 - di Adriana De Conto

Duello a distanza tra il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Con una direttiva impartita agli uffici comunali, infatti, il sindaco che da tempo ha ingaggiato una crociata anti-Salvini ha disposto la sospensione dell’applicazione del decreto Sicurezza nella parte che riguarda i migranti. Orlando non rinuncia alla suo protagonismo buonista e  sceglie lo scontro frontale con il capo del Viminale chiedendo al responsabile dell’Anagrafe di “approfondire tutti i profili giuridici anagrafici” che deriveranno dall’applicazione della norma. Nell’attesa dei risultati, tuttavia, Orlando ha disposto la sospensione di qualunque procedura che possa intaccare i diritti fondamentali della persona. Con particolare, ma non esclusivo, riferimento alle procedure di iscrizione della residenza anagrafica.

Su numerosi aspetti del Decreto la figura istituzionale del sindaco non ha voce in capitolo, ecco perché Orlando, per mettere in piedi la sua “disobbedienza”, sta cercando appigli  in materia di anagrafe da parte degli enti locali.

La replica di Salvini

Salvini risponde così su Facebook alla sfida di Orlando: “Con tutti i problemi che ci sono a Palermo – scrive in un post -, il sindaco sinistro pensa a fare ‘disobbedienza’ sugli immigrati…”.  Intanto Orlando, durante una conferenza stampa non rinuncia all’insulto: “Quelle preoccupazioni di un clima di incitazione dell’odio per il diverso hanno trovato conferma- sragiona-  il governo ha buttato la maschera. Siamo davanti a una palese violazione dei diritti umani e a un provvedimento disumano e criminogeno, che, eliminando la protezione umanitaria trasforma i legali in illegali”.

Anche il sindaco di Pozzallo contro Orlando

Ancora una sfida: “Palermo è pronta ad accogliere i migranti a bordo della Sea Watch. Questo Governo ci sta facendo vergognare”, dice  Orlando, parlando della vicenda della nave della Ong bloccata da giorni con a bordo 49 migranti soccorsi nel
Mediterraneo, che tutta Europa non vuole. Da Orlando prende le distanze anche il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, e commentando la posizione del primo cittadino di Palermo, dice: “Ho grande stima per Leoluca Orlando, ma credo che questo atteggiamento non aiuti a rasserenare gli animi. Lo scontro tra le istituzioni non serve. Viviamo un brutto clima, è necessario dialogare e abbassare i toni”.

Commenti

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  • Anna 3 gennaio 2019

    Orlando , proprio come sindaco, proprio come primo cittadino, È TENUTO AD OSSERVARE LE LEGGI DELLO STATO ITALIANO, SE NON GLI GARBANO, ANZICHÉ STROMBAZZARE INUTILI IDIOZIE PUÒ SEMPRE DIMETTERSI DA SINDACO ED EMIGRARE IN AFRICA INSIEME AI SUOI TANTO AMATI MIGRANTI!! NESSUNO SI ACCORGERÀ DELLA SUA MANCANZA, BASTA VEDERE IN CHE CONDIZIONI TIENE LA CITTÀ DI PALERMO!!!

  • Maurizio Giannotti 3 gennaio 2019

    Diversamente da altri non ho nessunissima stima del Sindaco di Palermo. Soltanto un ignorante vanaglorioso potrebbe pensare di poter, quale Sindaco ,disapplicare una legge dello Stato in tema di ordine pubblico , imperativa e cogente per chiunque. L’Autorità di governo in tal caso potrà revocare Orlando dalla carica di Sindaco. Con gioia dei Palermitani di buon senso!!!

  • Antonio 3 gennaio 2019

    Io non ci capisco più niente! Fino a ieri pensavo che chi non rispetta la legge fosse un “fuorilegge” e come tale dovesse marcire in galera. Come mai il sindaco di Palermo e i suoi colleghi della sinistra non sono stati ancora arrestati? Comincio a pensare che in Italia sono solo le persone oneste che rischiano di finire in galera!

  • Roberto 3 gennaio 2019

    Chi non rispetta una legge dello Stato deve andare in galera!

  • Giovanni Battista Pisani 3 gennaio 2019

    Orlando … Non ho dimendicato la sua posizione nei riguardi del Giudice FALCONE !!!!

  • Giuseppe Tolu 2 gennaio 2019

    Il sindaco Orlando? Presuntuoso e arrogante, presto sarà commissariato, poveraccio

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