Ora estradizione per Casimirri, unico latitante del sequestro Moro ora rifugiato in Nicaragua

lunedì 14 gennaio 13:31 - di Redazione

A sollevare il caso è stato l’ex presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla strage di via Fani (fino al marzo 2018) Giuseppe Fioroni, che ha scritto a Salvini e Dio Maio sollecitando il governo ad ottenere ora anche l’estradizione di Alessio Casimirri, unico responsabile del sequestro Moro che non ha fatto un solo giorno di carcere e che è stato condannato in maniera definitiva a sei ergastoli.

La lettera di Fioroni: Casimirri può chiarire lati oscuri

Scrive Fioroni: “Nell’esprimere un sincero apprezzamento per i grandi sforzi posti in essere per porre termine alla latitanza di Cesare Battisti e per il successo recentemente conseguito, che chiude una pagina offensiva per le vittime del terrorismo e per lo Stato italiano, desidero richiamare la Loro attenzione su un’altra vicenda di non minore gravità, che ho avuto modo di affrontare in quanto Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro”. L’estradizione di Casimirri, continua Fioroni,  “riveste infatti una straordinaria importanza, non solo per una doverosa esigenza di certezza della pena, ma anche per chiarire gli aspetti ancora oscuri del sequestro Moro e del terrorismo italiano”. “Alla luce di quanto a suo tempo accertato dalla Commissione la vicenda della fuga e della latitanza di Casimirri – aggiunge – non sembra riconducibile solo alle protezioni che gli sono state accordate dal governo sandinista. Si evidenzia infatti la costante e ripetuta protezione nel nostro Paese, di cui Casimirri poté godere in molte fasi della sua vita, con modalità e intensità diverse ed in molteplici ambiti. Protezioni che possono essere fondate su elementi familistici, ma non escludono, alla luce dei comportamenti posti in essere da soggetti diversi, elementi di collaborazione, più o meno ufficiale, con strutture dello Stato”. Della necessità di far tornare in Italia gli ex brigatisti latitanti all’estero aveva parlato anche il capogruppo della Lega Riccardo Molinari, per il quale “Battisti deve essere il primo di una lunga serie”.

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