Nuova tegola per Macron. Arrestato il suo ex bodyguard

giovedì 17 gennaio 18:44 - di Laura Ferrari

Alexandre Benalla è stato arrestato oggi dalla polizia giudiziaria per presunto uso fraudolento di due passaporti diplomatici. L’ex guardia del corpo di Emmanuel Macron, è stato licenziato in luglio dopo che aveva picchiato un manifestante, è sospettato di essersi servito una ventina di volte dei documenti dopo aver lasciato l’Eliseo oltre che di “falso”.

Quando Macron disse: “Benalla non è il mio amante”

Su Benalla Macron è già stato costretto a dire ufficialmente di non essere il suo amante.  Nei giorni scorsi è stato al centro di una inchiesta per l’episodio che gli costò il licenziamento, dal 29 dicembre Benalla era indagato anche per l’uso dei passaporti diplomatici, con i quali avrebbe fatto numerosi viaggi d’affari dopo il suo licenziamento. Durante un’audizione ieri in Senato, il direttore di gabinetto del presidente francese, Patrick Strzoda, ha rivelato che Benalla aveva usato” una ventina di volta” i passaporti diplomatici dopo il suo licenziamento, invece di restituirli come avrebbe dovuto. E c’è anche il sospetto, aveva aggiunto Strzoda, che Benalla abbia falsificato dei documenti per ottenere il secondo passaporto. Il 27enne Benalla, che si occupava della sicurezza di Macron, è stato licenziato dopo che i media hanno mostrato un video in cui picchiava dei manifestanti. Anche lo scandalo dei passaporti diplomatici è stato rivelato dai giornali.

Le versioni contraddittorie di Benalla

In audizione in parlamento, Benalla ha fornito nei giorni scorsi la sua versione dei fatti alla commissione che lo ha interrogato. Sul badge che gli permetteva di accedere all’Assemblea nazionale come un qualsiasi deputato, Benalla si è difeso parlando di “capriccio personale per andare in palestra e in biblioteca”. Sul suo alloggio di servizio situato al Palais de l’Alma, in una delle zone più chic di Parigi, Benalla ha ammesso di aver fatto una normale richiesta “al direttore di gabinetto”, il quale glielo ha subito attribuito per “necessità assoluta di servizio”. «Nonostante il Signor Benalla ci assicuri – ha osservato un senatore dell’opposizione – che non ha avuto alcuna missione di sicurezza per il candidato Macron, né per il presidente della Repubblica Macron, ognuno può vedere le immagini e i video, dove risulta accanto a Macron, chiaramente come guardia del corpo”. Macron e Benalla hanno continuato a rimanere in contatto anche recentemente, come hanno riportato alcuni giornali, citando anche uno scambio di sms tra l’Eliseo e l’ex bodyguard.

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