Milano, ladri penetrano in casa dell’ex sindaco Pisapia: bottino da 300mila euro

mercoledì 23 gennaio 10:50 - di Paolo Sturaro

Stavolta è toccato a lui, Giuliano Pisapia, l’ex sindaco di Milano. È tornato a casa con la moglie dopo due giorni fuori città e ha capito subito che qualcosa non andava: la porta era stata forzata. Subito dopo, la conferma: i ladri erano penetrati nell’appartamento del quinto piano e avevano fatto razzia. Un furto pesante. Anzi, pesantissimo. I malviventi avevano infatti trovato  la cassaforte e rubato gioielli e orologi, per un valore di circa 300mila euro. Bottino pieno, quindi. Per entrare, i ladri avevano forzato la serratura di un portone d’ingresso secondario, hanno avuto tutta la calma e il tempo per “esplorare” l’appartamento, hanno trovato la cassaforte dietro gli abiti, dentro una cabina armadio riuscendo ad aprirla. E per Pisapia la delusione e il mea culpa: «L’allarme non era inserito, purtroppo l’abbiamo dimenticato». Pressapoco quello che alcuni mesi fa era capitato all’attuale sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che al rientro da un weekend in Puglia aveva trovato un’analoga sopresa. E si era autodefinito un po’ pirla perché «nella fretta di prendere il treno» non aveva messo l’antifurto.

Giuliano Pisapia, una vita a sinistra

Una vita a sinistra, quella di Giuliano Pisapia. Iniziò l’attività politica nella seconda metà degli anni ’70, quando diventa membro in Democrazia Proletaria. Come avvocato, difendeva in tribunale i “kompagni”. Nel 1996 è stato eletto deputato nelle liste di Rifondazione comunista. Durante la crisi di governo del 1998 votò per la fiducia al governo Prodi, contro la linea decisa da Fausto Bertinotti e seguendo invece la scelta di Cossutta. Dal 2011 al 2016 è stato sindaco di Milano. 

A Milano tanti personaggi “colpiti”

Sempre più numerosi i personaggi pubblici colpiti da furti in appartamento, dai genitori del ministro Matteo Salvini (i ladri che sono stati poi arrestati facevano parte di una banda di georgiani) al sindaco Sala (a penetrare in casa tre rom), alla storica portavoce di Roberto Maroni, Isabella Votino, a Dori Ghezzi. Nel caso di Dori Ghezzi, però, una vicina ha sentito rumori strani, ha chiamato il 112 e i ladri sono scappati senza portar via nulla.

Commenti

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  • franco 23 gennaio 2019

    ma questa è proprio sfortuna! in 40 anni inserisci tutti i giorni l’antifurto e proprio l’unica volta che ti scordi di inserirlo ti arrivano i ladri e ti portano via 300 mila euro di gioielli e orologi?

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