Migranti, tregua nel governo ma gli sbarchi riprendono. Ora arrivano in barca a vela…

giovedì 10 gennaio 9:49 - di Marta Lima

Dopo la lite, l’accordo. La tregua nel governo sul caso Sea Watch arriva a tarda notte al termine del vertice a palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i due vice Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Dopo giorni di tensione l’esecutivo si ricompatta anche se il leader della Lega ci tiene a rimarcare, a fine riunione, che d’ora in avanti sarà meglio incontrarsi prima che dopo perché l’immigrazione la gestisce il ministro dell’Interno. In Italia arriveranno 10 migranti. Manteniamo l’impegno, spiegano fonti di governo, ad accogliere donne e bambini senza dividere nuclei familiari, li affideremo alla Chiesa Valdese che si è offerta di ospitarli senza oneri per lo Stato.

La situazione per i 49 migranti che da giorni si trovavano in mare sulle navi delle Sea Watch e Sea Eye si è sbloccata ieri dopo che 8 stati membri dell’Ue (Germania, Francia, Portogallo, Irlanda, Romania, Lussemburgo, Olanda e Italia) hanno accettato di accoglierli. In attesa dei trasferimenti da Malta, il premier Conte chiederà un incontro urgente con il commissario europeo alle Migrazioni Dimitris Avramopoulos per far eseguire la ricollocazione degli oltre 200 migranti che da agosto l’Italia aspetta di far accogliere da Germania, Olanda e altri 7 Paesi europei che non hanno dato seguito agli impegni.

“Io non cambio idea, anzi faccio due passi in avanti – è tornato a sottolineare dopo il vertice Salvini – Non ci sarà nessun arrivo in Italia finché l’Europa non rispetterà gli impegni presi (a parole) con l’Italia, accogliendo i 200 immigrati sbarcati in estate tra Pozzallo e Catania che dovevano già essere ricollocati”. “Il governo è compatto sulla linea rigorosa, porti chiusi, lotta agli scafisti e alle Ong. Aggiungo che ogni nuovo eventuale arrivo dovrà essere a costo zero per i cittadini italiani”, ha scandito il titolare del Viminale.

Intanto, però, sarà un caso, ma sono già ripreso gli sbarchi, anche con mezzi alternativi a quelli delle Ong e dei barconi degli scafisti. Stamattina un’imbarcazione a vela con a bordo 51 persone è approdata sulla costa ionica calabrese, nel territorio di Torre Melissa, comune del Crotonese. L’imbarcazione, dopo essersi capovolta per i marosi, ha fatto gridare i migranti che hanno fatto svegliare alcune persone residenti nella zona che hanno allertato i soccorsi. Tra le persone tratte in salvo vi sono anche donne e bambini. Il gruppo, che ha dichiarato di essere di etnia curda, si è quindi trasferito in un albergo della zona, dove è stato rifocillato ed ha potuto asciugare i vestiti bagnati grazie alle stufe ed ai phon messi a disposizione dall’hotel. In giornata saranno portati nel centro d’accoglienza per richiedenti asilo di Isola Capo Rizzuto (Kr).
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