Migranti, il “sì” di Conte fa sbandare il governo. Salvini: «Serve un chiarimento»

mercoledì 9 gennaio 17:11 - di Michele Pezza

In sette mesi di governo Conte – tanti ne sono passati dall’insediamento ad oggi – è la prima, significativa frizione tra Lega e M5s, i due partiti contraenti il relativo accordo di maggiorana. Ad innescarla, com’era forse prevedibile sin dall’inizio, il tema dei migranti. E come  sempre è avvenuto in questi casi, anche il cosiddetto governo del cambiamento si sottoporrà al rito del vertice di chiarimento negli affrescati saloni di Palazzo Chigi. È stato Matteo Salvini a pretenderlo dopo che il premier Conte ha detto sì al piano ideato dal suo omologo maltese Joseph Muscat, grazie al quale i 49 migranti da settimane in mare a bordo delle navi ong Sea Watch e Sea Eye saranno distribuiti tra otto Paesi europei, tra cui l’Italia.

Vertice stasera. Salvini rientra da Varsavia

Una disponibilità che ha incenerito in un attimo la linea dura di Salvini, cui non è restato altro da fare se non invocare il «necessario chiarimento». Richiesto subito accettata da Conte. Il vertice, infatti, si terrà questa sera stessa al ritorno del ministro dell’Interno da Varsavia.

Tajani: «Lega e M5S divisi su tutto. Siamo alle comiche»

Com’era prevedibile, le tensioni in seno alla maggioranza non lasciano indifferente l’opposizione. Chi punta sulla caduta del governo, magari sperando in un ritorno ravvicinato alle urne è Forza Italia. A dare voce alle speranze dei berlusconiani è il vicepresidente Antonio Tajani: «L’Italia – premette – ha un governo diviso su tutto. Non è un governo serio, in cui il ministro dell’Interno Salvini dice una cosa e il presidente del Consiglio Conte dice l’esatto contrario. Siamo alle comiche: l’Italia ha bisogno di un governo credibile». Tafani, che soprattutto è il presidente del Parlamento Europeo, ha incontrato i corrispondenti italiani a Bruxelles. «Questo governo – ha proseguito – è frutto di un matrimonio contro natura. Fanno un vertice dopo l’altro perché si devono mettere d’accordo su tutto, ma non vanno d’accordo su nulla. È un governo che sta portando l’Italia sull’orlo del precipizio».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • tesoro 9 gennaio 2019

    molla il governo.

  • In evidenza