Meloni: «Con noi anche il movimento “Basta Tasse”. Pronti per la sfida delle europee» (video)

martedì 29 gennaio 20:25 - di Stefania Campitelli

Siglata l’alleanza federativa tra Fratelli d’Italia e il movimento civico Basta Tasse, nato in segno di protesta contro la tassazione iperbolica che, dal governo Monti in poi, ha bloccato l’economia e ingessato l’intrapresa italiana.  Nella sala stampa di Montecitorio Giorgia Meloni ha presentato  il patto federativo con il movimento guidato dl senatore Luciano Garatti, già parlamentare del Polo delle libertà nel 1994, area liberale, che si aggiunge ai patti già siglati con altri movimenti politici e della società civile in vista della nascita di un «grande movimento conservatore e sovranista». L’appello lanciato nel settembre scorso ad Atreju – spiega la leader di Fratelli d’Italia – per dare vita a una casa comune dei sovranisti e conservatori è andato al di là delle nostre aspettative. Vogliamo essere inclusivi, accogliere chiunque cerchi una casa e una causa.

Dopo i patti con la Destra, Sud Protagonista, Cuori Italiani, Riva Destra, il Popolo delle partita Iva rriva quello con Basta Tasse che conferma la straordinaria attenzione di Fratelli d’Italia per la tutela del mondo della produzuone italiana, di chi fa impresa, per i temi fiscali sui quali l’alleanza di governo si è mostrata più carente. La Meloni definisce quella sulle tasse «la più grande promessa tradita» di questo governo: «Della grande battaglia di Fratelli d’Italia sulla flat tax non c’è traccia, è sparita da ogni radar, mi dispiace ma è così. E non solo, ma, secondo l’ultima manovra, le tasse sono aumentate per il 30 per cento delle imprese e non parlo delle grandi imprese. Senza il taglio delle tasse e della burocrazia non c’è futuro per i nostri imprenditori – spiega l’ex ministro della Gioventù – perché il reddito di cittadinanza si conferma un grande bluff che non aiuterà la ricerca del lavoro. In Italia quello che manca non è il collegamento tra l’offerta e la domanda, chi pensa questo non sa dove vive, non sa di che cosa parla. In alcuni territori del nostro Paese il lavoro non si trova perché, purtroppo, non c’è. E per creare lavoro bisogna mettere le imprese nelle condizioni di poter assumere abbassando le tasse».

Il presidente del movimento Basta Tasse, Garatti, seduto accanto al coordinatore nazionale Carlo Paglietti, spiega le ragioni di una protesta che viene da lontano: «L’Italia è stata bloccata da molti anni, da quando si è insediato il governo Monti è successo che l’iper-tassazione del bene casa, che è il trainer dell’economia italiana, ha fatto perdere agli italiani la passione di risparmiare, di lavorare, di intraprendere. Da qui la nostra protesta contro la politica degli ultimi governi che hanno stroncato la casa, che è la sintesi dell’economia italiana», dice impegnando il suo movimento al fianco di Fratelli d’Italia, unico partito a dimostrare capacità di ascolto e sensibilità su questi temi. «In questa sfida elettorale, non solo in vista delle europee, vogliamo avere una funzione importante. Veniamo dal Partito liberale che dal 1994 non ha più avuto riferimenti istitutzionali e siamo convinti che Fratelli d’Italia può essere un riferiemnto  strategico per il mondo liberale, il momdo del risparmio e dell’imprenditoria».

Commenti

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  • Cesare Zaccaria 30 gennaio 2019

    Quando la pressione fiscale supera il livello della ragionevolezza come nel nostro Paese siamo in presenza della rapina di Stato alla quale ribellarsi è un dovere civico, evadere è legittima difesa, per chi può, per me non è possibile, sono inerme, e non è giusto.