Maduro, per la Cgil è «presidente democraticamente eletto». Poi la tardiva rettifica

giovedì 24 gennaio 18:15 - di Redazione

Una mozione di sostegno a Maduro, “presidente democraticamente eletto”? Secondo quanto riportava ad inizio pomeriggio il profilo Twitter della Cgil nazionale, pareva proprio di sì. Solo successivamente è arrivata la rettifica. Nel primo tweet con cui la Cgil nazionale riassumeva il documento approvato in assemblea, si leggeva che “Il Congresso Cgil, visto quanto accade in Venezuela, secondo i propri principi di libertà, democrazia e solidarietà, approva una mozione di condanna verso l’autoproclamazione di Juan Guaidò a presidente e le ingerenze straniere verso la presidenza democraticamente eletta di Maduro”.

«Ingerenze straniere»

«Il riferimento alle “ingerenze straniere” ha suscitato polemiche perché non si può certo ridurre all’intervento di “potenze straniere” la protesta di centinaia di migliaia di venezuelani in queste ore. I promotori della mozione sostengono che il tweet è stata una sintesi troppo stringata e che il riferimento alle ingerenze straniere era relativo al riconoscimento dell’autoproclamato Guaidò da parte di Usa, Canada e Messico.Più tardi nuovo tweet di rettifica della Cgil nazionale che definisce “un’errata trascrizione” il tweet precedente, allega il testo integrale della mozione e precisa che nel documento non c’era “nessun sostegno a Maduro”. La Cgil anzi “rivolge un appello al governo del Venezuela a garanzia dei diritti e delle libertà fondamentali dei suoi abitanti”.

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  • Giuseppe Tolu 24 gennaio 2019

    Il suo primo pensiero da segretario? Per carità

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