L’Italia smentisce la Francia: già chiesta l’estradizione di tutti i latitanti italiani

mercoledì 23 gennaio 17:51 - di Paolo Lami
Carla Bruni, Sarkozy e la terrorista rossa Marina Petrella

Il governo italiano ha chiesto ufficialmente alla Francia di consegnargli tutti i terroristi latitanti , soprattutto quelli degli anni di piombo, che sono riparati Oltralpe grazie alla cosiddetta dottrina Mitterand. Una richiesta in tal senso è stata formalmente presentata dal ministero della Giustizia italiano all’omologo francese.
E la conferma arriva dallo stesso ministro della Giustizia italiano Bonafede che, parlando alla Camera, in Transatlantico, sul lavoro del ministero della Giustizia sugli ex-terroristi latitanti all’estero, si dice «perfettamente d’accordo con le parole del capo dello Stato, Mattarella. Bisogna sottolineare la necessità di assicurare alla giustizia chi si è sottratto ad essa per molto tempo dopo aver commesso reati molto gravi. Al ministero lavoriamo e siamo impegnati h 24 su questo fronte».

«Non abbiamo ancora ricevuto richieste di estradizione di cittadini italiani ricercati per terrorismo presenti sul territorio francese» aveva sostenuto la ministra della Giustizia francese, Nicole Belloubet, in un’intervista rilasciata a Radio France Inter sostenendo che potrebbero essere «14 gli italiani ricercati per terrorismo presenti in Francia» e che «il dossier sarà affrontato nei prossimi giorni con la massima attenzione».

Ma le parole della Belloubet vengono smentite ufficialmente dal governo italiano con una nota.

«Alla Francia sono state trasmesse richieste di estradizione per tutti i latitanti localizzati nel Paese. Non risponde al vero, quindi, quanto avrebbe dichiarato la ministra francese, Nicole Belloubet, a proposito dell’assenza di istanze da parte delle autorità italiane», puntualizzano, in una nota, dal ministero della Giustizia italiana, ricordando che «già nella seconda metà degli anni ’80, l’Italia ha presentato numerose domande di estradizione, su cui le autorità francesi non si sono mai pronunciate. Richieste che sono state reiterate nell’ottobre del 2002, corredate da copiosa documentazione, e che risultano tutt’ora pendenti».

Fra queste richieste, ricordano gli uffici del ministero della Giustizia italiano, «anche la domanda di estradizione nei confronti di Marina Petrella, (condannata all’ergastolo per l’omicidio di un poliziotto, accolta nel 2008 e successivamente sospesa dalla Francia per motivi di salute. Mentre le domande di estradizione nei confronti di Paolo Ceriani Sebregondi e Sergio Tornaghi sono state rigettate», spiega ancora il ministero, chiarendo che «tutti i soggetti per cui è stata richiesta l’estradizione, sono inseriti nelle banche dati del sistema informativo Schengen e dell’Interpol e che la cosiddetta “Red Notice” dell’Interpol equivale ad una richiesta di arresto provvisorio

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