L’Afghanistan fa litigare Lega e M5s. Il Carroccio: “Ritiro? A noi non risulta”

lunedì 28 gennaio 19:03 - di Guido Liberati

Il ritiro dei soldati dell’Afghanistan? “Prematuro parlarne”. Dopo le indiscrezioni dal ministero della Difesa arriva il dietrofront della Lega. «Facciamo quel che serve per riportare pace e stabilità. Al momento nessuna decisione è stata presa ma solo una valutazione da parte del ministro per competenza». È il commento di fonti del Carroccio alla valutazione chiesta dal ministro della Difesa, Elisabetta Trenta

Di Battista entusiasta: “Ho fatto i complimenti a Luigi”

La frenata del partito di Salvini arriva dopo che Alessandro Di Battista su Facebook aveva già messo il vessillo pentastellato sulla decisione. «Il ritiro delle truppe dell’Afghanistan (di tutto il contingente entro un anno) è una splendida notizia – ha scritto Di Battista su Fb – Ho lottato tanto per questo obiettivo e con me ha lottato tutto il Movimento. In Afghanistan abbiamo perso uomini valorosi nonché sprecato più di 5 miliardi di euro dei cittadini italiani. Ho appena parlato con Luigi Di Maio complimentandomi per la decisione. Si tratta di un altro successo di questo Governo. Faccio i miei complimenti anche al Ministro della Difesa Trenta. Sarà bellissimo vedere i nostri soldati far ritorno già nei prossimi mesi».

Gasparri: “Sull’Afghanistan decide il parlamento”

Un annuncio perlomeno prematuro. «Ma è vero che il ministro della Difesa senza confrontarsi con il Parlamento pensa di azzerare a breve il contingente militare italiano in Afghanistan?». Così Maurizio Gasparri, in una nota. «Non ci sembra – conclude il senatore di Forza Italia – che in quella martoriata parte del pianeta la situazione sia tale da suggerire un disimpegno della comunità internazionale e quindi nemmeno dell’Italia».

Le truppe in Afghanistan: 900 militari, 148 mezzi terrestri, 8 aerei

Secondo quanto riportano fonti di Palazzo Chigi, la decisione di avviare una pianificazione per ritirare tutto il contingente di militari italiani in Afghanistan entro 12 mesi è stata discussa, sia con gli alleati americani, sia con la Nato, sia con le autorità afgane. Per la missione Nato in Afghanistan, il Parlamento ha autorizzato, per i primi 9 mesi del 2019, un impiego massimo di 900 militari, 148 mezzi terrestri e 8 mezzi aerei, in gran parte dislocati ad Herat presso il Taac-W, vale a dire il contingente multinazionale, a guida italiana, che si occupa dell’addestramento, dell’assistenza e della consulenza delle forze di sicurezza locali. Di certo, al di là dei proclami, un ritiro delle truppe dovrà essere concordato con il Parlamento e non basterà un post su Facebook per il via libera.

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