La Merkel terrorizzata dai sovranisti d’Europa: “Ci porteranno alla catastrofe”

venerdì 11 gennaio 17:52 - di Carlo Marini

Angela Merkel è tornata sul luogo del delitto. La Cancelliera tedesca è tornata ad Atene, che non visitava da cinque anni, dopo la devastante crisi greca provocata (indirettamente) dalle politiche tedesche in Europa.  Un incontro di riavvicinamento fra Grecia e Germania dopo le tensioni dovute al ruolo tedesco nello spingere verso le misure di austerity collegate ai prestiti internazionali al governo di Atene. E proprio in occasione dell’incontro con il premier greco Alexis Tsipras la Merkel ha lanciato il suo anatema contro i sovranisti.

“Se alle europee vincono Salvini & c. è una catrastrofe”

«Nonostante le divisioni – ha detto la Cancelliera – io e Tsipras siamo accomunati dalla profonda convinzione che la cooperazione tra Paesi è senz’altro preferibile al nazionalismo, che così frequentemente ha condotto l’Europa alla catastrofe». Il riferimento ai partiti sovranisti d’Europa (Italia compresa) non è puramente casuale. E allora la Merkel ha tirato fuori persino il nazismo per spaventare gli elettori e invitarli a votare (in occasioni delle Europee di maggio) i partiti più accomodanti nei confronti di Berlino.

Merkel ai greci: “Un dovere accogliere i migranti”

Si è parlato, ovviamente, anche di migranti. «Condividiamo la posizione della Grecia sulla crisi dei rifugiati, ovvero che si tratta di una questione che concerne tutti… ogni Paese deve contribuire alla soluzione di questo problema». Così la Merkel, in diretta tv, al termine del suo incontro con il presidente greco Prokopis Pavlopoulos. Il presidente ellenico ha voluto lodare l’ospite tedesca per la sua politica sui migranti che «ha rafforzato la coesione europea e il suo profilo di leader europeo». «Sulla questione dei rifugiati – ha detto Pavlopoulos alla Merkel – lei ha dimostrato grande coraggio e ne ha pagato un costo». La leader tedesca è arrivata ieri sera ad Atene L’impegno tedesco per l’accordo con la Turchia che ha ridotto gli sbarchi di migranti in Grecia è stato uno degli elementi di questo riavvicinamento.

 

Commenti

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  • dave_m 12 gennaio 2019

    “… io e Tsipras siamo accomunati dalla profonda convinzione che la cooperazione tra Paesi è senz’altro preferibile al nazionalismo”
    Bella cooperazione! I cari tedeschi, prima hanno indebitato la Grecia applicando interessi da strozzini, dopodiché l’hanno comprata pezzo per pezzo, ma non in nome del nazionalismo, nooo!

  • Giuseppe Tolu 11 gennaio 2019

    E quindi adesso in che situazione siamo, aspetta maggio che vedrai. Già mezza Germania ti ha mandato a quel paese, figurati il resto d’Europa. E quando hai cinque minuti di tempo mi spieghi e mi dici quale stato, da quando è iniziata questa accozzaglia di sinistrosi soprannominata EU, dichiara di star bene con conti pubblici, disoccupazione e palle varie. Vi avete mangiato di tutto e di più senza risolvere un emerito piffero, e non solo, il vostro cavallo di battaglia è stato sempre “prima gli altri da sistemare, poi gli europei”, banda di ubriaconi!

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