La Francia “ospita” 14 terroristi rossi italiani. I lepenisti contro Macron: “Una vergogna”

mercoledì 23 gennaio 10:39 - di Marta LIma

Il ministro della Giustizia francese Nicole Belloubet ritiene “possibile” la presenza in Francia di 14 cittadini italiani ricercati per terrorismo da Roma dagli anni di piombo ma Parigi “non ha ancora” ricevuto richieste di estradizione. “E’ possibile” ha detto il ministro intervenendo su France Inter. A parlare di 14 persone localizzate in Francia era stato il ministro dell’Interno italiano Matteo Salvini. “E’ un dossier – ha aggiunto il ministro – sul quale non ho ancora veramente lavorato. Esamineremo la cosa con la massima attenzione”, ha poi dichiarato. Il ministro che “non ha ancora” ricevuto richieste di estradizione, ha assicurato che rivolgerà “uno sguardo attento a ciascuno dei dossier” e ha promesso “di discutere” con l’Italia, ma i rapporti non facili e le tensioni degli ultimi giorni con il governo italiano. Intanto, però, si apre un fronte interno di polemica per Macron, con un “italiano” all’attacco, per conto di Marine Le Pen:

“E’ assolutamente inaccettabile che la Francia continui a proteggere persone che hanno le mani insanguinate“, dice Jordan Bardella, il 23enne capolista di origine italiana del partito francese del Rassemblement National alle elezioni europee all’Adnkronos. “Il nostro paese è stato troppo duramente toccato dal terrorismo, soprattutto islamista, in questi ultimi anni perché si possa continuare ad essere un rifugio per chi ha ucciso degli innocenti”, afferma.  A proposito della coalizione gialloverde, Bardella dice: “Questa alleanza fra il M5S e la Lega è portatrice di speranza per tutta l’Europa e ha saputo, ritengo, restituire speranza nella politica al popolo italiano. Quando un popolo vuole riprendersi il potere e il controllo del suo destino, può farlo”.

Alla domanda su quale Europa si aspetta dopo il voto, il capolista di Rn alle europee spiega: “Vogliamo trasformare l’Unione Europea di Bruxelles in una grande Alleanza di Nazioni libere e sovrane, che protegga le Nazioni piuttosto che indebolirle”. “Noi vogliamo che ogni Stato-Nazione possa emanciparsi dai diktat imposti dai commissari europei; la commissione europea diventerebbe una semplice segreteria destinata a coordinare progetti d’interesse generale”, nota il giovane candidato del partito di Marine Le Pen. “Concretamente – continua Bardella – noi speriamo poter disporre a maggio di una maggioranza sovranista al Parlamento Europeo, o altrimenti di essere in grado di costituire una minoranza di blocco capace di far pesare le voci dei popoli sui trattati di libero scambio devastatori o sulla politica migratoria”. Infine, la destabilizzazione della Libia. “E’ iniziata con l’intervento militare del 2012 avviato dall’allora presidente francese Nicolas Sarkozy, sostiene il lepenista, facendo riferimento anche alle nuove accuse di Matteo Salvini alla Francia. “Ci ricordiamo dell’operazione di destabilizzazione della Libia condotta da Nicolas Sarkozy con il sostegno di Francois Hollande, questo paese -aggiunge – è diventato il crocevia delle milizie islamiste e delle mafie dei trafficanti”.

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