Immigrazione, Salvini: “in Italia si entra solo chiedendo permesso”

martedì 1 gennaio 19:49 - di Redazione

“In Italia si entra solo chiedendo permesso e per favore”. Matteo Salvini commenta cosi, parlando a Bormio, la drastica diminuzione degli sbarchi, i cui numeri sono stati resi noti oggi dal Viminale e risponde, in qualche maniera, ai tentativi dell’Ong Sea Watch di entrare nei porti italiani con il suo carico di immigrati.

“L’anno scorso di questi tempi c’era Gentiloni presidente del Consiglio, la Boldrini presidente della Camera e ne arrivavano a centinaia di mi  – ricorda Salvini – in sei mesi abbiamo bloccato gli sbarchi“.

Proprio poche ore fa con un tweet la Ong Sea Watch era tornata a richiedere lo sbarco dei 49 immigrati che aveva preso a bordo nel Mediterraneo: “Mare mosso, da 11 giorni senza un porto, l’odissea di Capodanno delle Ong”.

Sea-Watch, con l’altra ong tedesca Sea-Eye, negli ultimi giorni hanno preso a bordo rispettivamente 32 e 17 migranti.

Nel 2018 gli extracomunitari sbarcati sulle coste italiane sono stati, infatti, 23.370, con un calo record dell’80,42 per cento rispetto ai 119.369 registrati nel 2017 e dell’87,12 per cento se comparato con le 181.436 persone arrivate in Italia nel 2016.

I dati ufficiali del Viminale, aggiornati al 31 dicembre 2018, evidenziano il nettissimo calo dei minori stranieri non accompagnati arrivati nel nostro Paese.

Sono stati 3.534 nell’anno appena concluso contro i 15.779 milioni del 2017 e i 25.846 del 2016.

Nelle strutture di accoglienza sono attualmente ospitati 135.858 migranti, di cui 18.852 (14%) in Lombardia. A seguire Lazio (12.249) e Campania (11.962).

I porti maggiormente interessati dagli sbarchi nel 2018 sono stati Pozzallo (3.818), Lampedusa (3.468) e Catania (2.961).

Quanto alle nazionalità dichiarate al momento dello sbarco, in cima alla classifica gli immigrati provenienti dalla Tunisia (5.181), seguiti da Eritrea (3.320), Iraq (1.744), Sudan (1.619) e Pakistan (1.589).

 

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