Immigrati, lo show del grillino Forello contro Di Maio e Toninelli: «Vergognatevi!»

venerdì 25 gennaio 13:57 - di Alessadra Danieli

«Non parlate in mio nome. Basta! Non è possibile continuare a far finta che nulla stia accadendo, rivolgendo il proprio sguardo altrove. Mi dissocio dalle prese di posizione dei ministri Di Maio e Toninelli, no. Il vostro modo sprezzante di parlare di persone, come se fossero cose, non è accettabile. No… Non parlate in mio nome». Firmato Ugo Forello, ex candidato sindaco di Palermo per i Cinquestelle, che due giorni fa è uscito dal gruppo consiliare pentastellato per proclamarsi “indipendente”. L’atto d’accusa dell’ultimo grillino “duro e puro” tradito dai suoi capi sbarca sui social. Pietra dello scandalo le politiche sull’immigrazione del governo gialloverde.

Forello: Di Maio e Toninelli vergognatevi!

«Mi rivolgo ai tanti cittadini che hanno votato il Movimento 5 Stelle – scrive Forello – chiedo a loro di alzare la voce, di prendere una posizione chiara; non si può cedere, ancora, il campo alla teoria che sia necessario occuparsi “prima” di qualcosa o di qualcuno, a discapito di qualcos’altro o di qualcun altro; non si può accettare la strategia del chi è più duro o intransigente, sulla pelle degli altri. Non si può continuare a perseguire la cosiddetta politica dei due forni». In un crescendo di luoghi comuni e ardore barricadero Forelli, che da giorni polemizza con il movimento, chiama alla rivolta. «”No! Bisogna mettere fine a questa inaccettabile contrapposizione e contraddizione: da una parte, di quella politica, che si mobilita per la questione dei migranti, ma che poi si è mostrata incapace di agire sulle cause del fenomeno e indifferente alla condizione culturale-sociale-economica del nostro paese (che negli anni è sempre andata peggiorando); o, dall’altra parte, di una politica per la quale i diritti valgono solo per gli italiani. È (o meglio dire, sarebbe, in un paese normale) buono e giusto accogliere, soccorrere e far sbarcare le persone che si trovano in mezzo al mare, così come occuparsi dei bisogni dei cittadini, di quelli che sono in difficoltà o sono in uno stato di emarginazione economica e sociale». Per il candidato sindaco di Palermo, infine, «non esiste alcuna emergenza, alcun massiccio flusso migratorio che possa, neanche e lontanamente, giustificare il comportamento,  inaccettabile, del governo italiano. Le Ong in mare hanno svolto e continuano a svolgere un’attività importantissima, di grandissimo valore umano, quelle stesse Ong che dopo anni di inchieste e insinuazioni, risultano pulite, senza nessun indagato».

Commenti

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  • Gianni 26 gennaio 2019

    Questa ridicola persona non è degna di stare nel movimento 5 stelle !!!

  • Pietro Angelo Stucchi 25 gennaio 2019

    Davvero? Per me fai parte dei magna magna che lucra su questa situazione, mi sa che sei rimasto a secco. Ha ha ha e mo sono ca.. I è finita la cuccagna.

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