Il Papa riceve gli agenti di Polizia: “Custodite le radici della patria”

giovedì 17 gennaio 14:19 - di Carlo Marini

“Quando penso alla vostra disponibilità e al vostro spirito di sacrificio, ne traggo ammirazione ed edificazione e anche un po’ di vergogna quando penso a tante persone che si dicono cristiane e non sono all’altezza del vostro esempio”. Lo sottolinea il Papa, ricevendo in udienza in Vaticano i dirigenti e il personale dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza presso il Vaticano. Con loro, il capo della Polizia Franco Gabrielli. Il Pontefice è grato e non dimentica “la efficace collaborazione nelle mie visite pastorali alle parrocchie e ad altre comunità di Roma, come pure in occasione dei miei spostamenti in altre località italiane. Di tutto questo vi sono molto grato. Anche il signor capo della Polizia – osserva Francesco – ha parlato del senso di appartenenza: c’è pericolo di perderlo in questa società. Voi custodite la piazza, i miei viaggi, tante cose, vi chiederò un favore: sforzatevi per preservare le radici della patria, della cultura. Questa civiltà ha il pericolo di diventare sradicata e senza radici non si cresce. Sforzatevi di curare le radici che ci danno identità e sarà trasmessa a figli e nipoti. Grazie”.

Il Papa ringrazia il capo della Polizia

Il Papa dice ai poliziotti che sono specialisti in prossimità: “L’atteggiamento di prossimità alle persone è tipico anche del vostro lavoro, e voi avete la possibilità di testimoniarlo ogni giorno. Grazie alla vostra preziosa opera di sorveglianza e di ordine pubblico, i pellegrini e i turisti, che da ogni parte del mondo raggiungono la Basilica di San Pietro, sono facilitati nella loro visita. È comunemente riconosciuta la vostra competenza e saggezza nell’affrontare le diverse situazioni, anche quelle più critiche; di questo anch’io voglio rendervi merito”. Il Pontefice ringrazia gli agenti di Ps “per la vostra professionalità e la vostra generosità! Vi esorto a perseverare e cercare il meglio nel vostro stile operativo, sforzandovi di accogliere tutti con tanta pazienza e comprensione, anche in quei momenti in cui si fa sentire la stanchezza o il peso di situazioni spiacevoli”. A inizio discorso Bergoglio ringrazia il Capo della Polizia Franco Gabrielli “per le cortesi parole” e dà il benvenuto al prefetto Felice Colombrino e al dirigente Luigi Carnevale. Il Pontefice non dimentica “l’efficace collaborazione nelle mie visite pastorali alle parrocchie e ad altre comunità di Roma, come pure in occasione dei miei spostamenti in altre località italiane. Di tutto questo vi sono molto grato”.

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