Il delirio di Maduro:  «Trump ha ordinato di uccidermi, io sono protetto da Dio»

mercoledì 30 gennaio 11:51 - di Paolo Sturaro

Travolto dalla rabbia dei venezuelani ridotti a pane e acqua, messo alle strette dai suoi avversari, Nicolas Maduro cerca il colpo di coda. E lo fa scagliandosi contro il nemico americano. «Il mio destino è nelle mani di Dio», annuncia. «Sono cristiano e credo nella protezione del Signore. Sono protetto dal popolo del Venezuela e abbiamo un buon servizio di intelligence. Comunque, non c’è dubbio cheDonald Trump abbia ordinato di uccidermi, ha dato l’ordine al governo della Colombia, alla mafia colombiana». In un’intervista esclusiva all’agenzia russa Ria Novosti, Maduro si presenta come prossima vittima del complotto omicida: «Se un giorno mi dovesse succedere qualcosa, i responsabili sarebbero Donald Trump e il presidente della Colombia, Ivan Duque».

Maduro: abbiamo la protezione di Dio

Maduro continua a esternare: «Per fortuna abbiamo buoni sistemi di protezione e, inoltre, abbiamo una protezione più consistente, quella di Dio, che mi darà una lunga vita». Non vuole rispondere, però, a una domanda sulla presenza di guardie di sicurezza private russe tra il suo personale, come segnalato da diversi media: «Non posso dirlo, no comment», si limita a dire. L’autoproclamato presidente ad interim del Venezuela, Juan Guaidò, dal canto suo rivela di avere avuto una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti: «Abbiamo parlato con Trump, così come con altri presidenti della regione e del mondo – spiega in una intervista alla Cnn -. Siamo chiaramente in una situazione molto complessa. La volontà dell’opposizione è di uscire dalla crisi con strumenti venezuelani».

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