Il convegno no-Vax manda in crisi il M5S. I promotori: «Se si sfilano, sono finiti»

mercoledì 23 gennaio 17:47 - di Sveva Ferri

«Ma lo sa Fico quanti siamo? Vuole la morte politica del M5S?». Il fronte no-Vax è passato alle minacce elettorali nei confronti di quello che prima era il suo partito di riferimento. A scatenarlo è stata l’opposizione a un convegno che si dovrebbe svolgere domani alla Camera per presentare, viene detto, «i risultati di una ricerca indipendente sui vaccini». L’iniziativa, promossa in particolare dall’associazione Corvelva (il Cooordinamento regionale veneto per la libertà delle vaccinazioni), ha sollevato le critiche della politica e degli addetti ai lavori, prima fra tutti la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri. Lo stesso ministro della Salute, Giulia Grillo, si è detta contraria.

L’appello dei medici a Fico: «Blocchi il convegno»

«L’Agenzia italiana del farmaco ha già risposto sul tema e contestato punto su punto i dubbi sollevati dallo studio di Corvelva. Sono risposte tecniche, non accessibili ai cittadini e lo capisco, ma dimostra che Aifa ha valutato attentamente le questioni sollevate e quindi non so cosa vadano a raccontare ai cittadini e sono totalmente contraria a questi incontri fatti senza la controparte di Aifa presente», ha detto Grillo, mentre è stato il presidente della Federazione degli Ordini dei medici, Filippo Anelli, a rivolgersi a Roberto Fico per la sospensione dell’evento. «Esprimiamo la preoccupazione del mondo medico per la diffusione, per di più in un luogo istituzionale come la Camera dei deputati, di queste informazioni», ha scritto Anelli in una lettera aperta al presidente della Camera. All’appello si sono uniti il Pd, con Elena Carnevali, e Forza Italia, con Mara Carfagna, puntando l’indice contro l’avallo del M5S all’iniziativa, che è stata organizzata grazie alla richiesta della sala fatta dalla deputata Sara Cunial, come rivelato proprio da Carnevali. Sul tema è intervenuta anche l’ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che a suo tempo intervenne per far annullare la proiezione del film Vaxxed, che propagandava tesi complottiste sui vaccini. «La ministra Grillo intervenga immediatamente sul presidente Fico per bloccare un evento che non è altro che disinformazione e un megafono per le posizioni no-vax», ha scritto su Twitter Lorenzin.

Le minacce no-Vax al M5S: «Pronti alla piazza, sarà la vostra morte politica»

E proprio a Lorenzin è stata paragonata Grillo da parte del portavoce di Corvelva, Mattia Marchi, assicurando che «andiamo avanti, anche se Fico dovesse negarci l’aula della Camera». «In queste ore c’è stata una serie di atteggiamenti ridicoli sulla nostra conferenza. Sopratutto abbiamo constatato un voltafaccia da parte del M5S, della Grillo che è peggio della Lorenzin. Ma lo sa Fico quanti siamo? Solo in Veneto 350 mila sostenitori della revisione dell’obbligo vaccinale e no-vax. Vuole la morte politica del M5S?», ha quindi avvertito il presidente dell’associazione no-Vax, al quale è giunto il sostegno del Comitato genitori del no obbligo Lombardia, che ha espresso «profonda indignazione» per gli «attacchi» che vengono giudicati «vergognosi» alla conferenza di Corvelva. Il Comitato, inoltre, ha agitato lo spettro della piazza. La minaccia, infatti, è stata di «portare nuovamente in strada centinaia di migliaia di cittadini che non ci stanno ad essere etichettati, rinchiusi in una “recinzione” per essere costantemente sotto attacco da stampa di regime e da una parte di un parlamento che di certo non sta facendo gli interessi di tutti gli italiani». Una forma di nemesi per il M5S, che negli scorsi anni quella piazza l’ha allegramente e vantaggiosamente attraversata, sposandone i malumori e ottenendone voti, e ora si trova a diventarne il primo bersaglio.

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