I lupi si ricordano di essere… lupi e in Trentino tornano a fare paura

lunedì 7 gennaio 13:25 - di Carmine Crocco

Due attacchi nel giro di pochi giorni da parte di un branco di lupi. A farne le spese sono stati cinque cervi, due femmine e tre piccoli, custoditi all’interno di un recinto vicino alle case di Camposilvano, nel Trentino. E i predatori fanno sempre più paura perché sono stati visti anche all’interno del paese.A difendere i nove cervi rimasti ora arriveranno i cani pastore maremmani: dopo un esperimento per valutare la convivenza tra cani e cervi, due cuccioli arriveranno entro la fine del mese.

I lupi simbolo della natura pericolosa

In Trentino i lupi si ricordano insomma di essere… lupi, a differenza dei loro “cugini” marsicani  che si accontentano di svolgere il loro ruolo di specie protetta e di richiamo turistico: da qualche giorno inmpazza sul web un video che mostra un branco di lupi giocare allegramente al Parco nazionale d’Abruzzo, per la gioia di animalisti ed ecologisti vari. Ma i lupi sono pur sempre belve, con le quali è saggio non scherzare troppo. Non per niente rimangono, con buona pace dell'”ecologicamente corretto”, il simbolo della natura selvaggia e pericolosa

Commenti

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  • giancarlo cremonini 7 gennaio 2019

    Fanno molti più danni i cacciatori

  • giancarlo cremonini 7 gennaio 2019

    Non capisco perché il Secolo fomenti una campagna contro lupi e animali selvatici. I cacciatori fanno molti più danni dei lupi ma si sa i cacciatori votano e finanziano i lupi no

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