Giallo sulla lettera al Corsera. Salvini: avvisai Di Maio. La replica: ma quando mai…

giovedì 31 gennaio 19:40 - di Redazione

La sera prima della pubblicazione della lettera sul Corriere della Sera sul caso Diciotti Salvini avrebbe avvisato il premier Conte e il vicepremier Luigi Di Maio. Questo ha sostenuto il leader della Lega e ministro degli Interni durante la trasmissione Porta a Porta. Nella lettera Salvini chiedeva che fosse negata l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti richiesta dal Tribunale dei Ministri di Catania in quanto sul caso della nave Diciotti aveva agito da ministro in difesa di un preminente interesse pubblico.

Pochi minuti dopo che le agenzie avevano riportato questa frase di Salvini, lo staff di Di Maio faceva invece filtrare una interpretazione del tutto diversa parlando con l’Adnkronos di un Luigi Di Maio divertito dalle dichiarazioni rilasciate da Matteo Salvini a Porta a Porta, circa il fatto di essere stato avvisato dal vicepresidente leghista della lettera. Cosa che non sarebbe mai avvenuta. Chi dice la verità sulla faccenda? Di certo l’episodio fa registrare nuovamente una tensione crescente sull’argomento dell’autorizzazione a procedere, con un M5S spaccato, una base grillina in fibrillazione e un governo fortemente a rischio per il voto della giunta del Senato. È in quella sede, afferma Mattia Fantinati, sottosegretario M5S alla Pubblica Amministrazione, che si troverà una soluzione per negare l’autorizzazione a procedere. “Non stiamo mica parlando di ‘Ruby nipote di Mubarak’, suvvia – afferma Fantinati – Qui non si tratta di una immunità, qui si tratta semplicemente di ribadire che quel che ha fatto, Salvini lo ha fatto come ministro, nell’interesse pubblico, su mandato dell’intero governo”.

 

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  • MICHELE RICCIARDI 31 gennaio 2019

    31 gennaio 2019 — Se siamo in democrazia (come dite voi), nessuna autorità è più sovrana della maggioranza del popolo. Per cui, se la maggioranza del popolo è con Salvini, lui non va processato. Se no cambiamo la democrazia. E L’italia non merita di fare la fine che sta facendo, noi si…

  • MICHELE RICCIARDI 31 gennaio 2019

    31 Gennaio 2019 — E’ da mò che c è chi dice che questo governo deve cadere e poi, affari correnti e subito al voto! Ma nessuno gli da ascolto, per il terrorismo psicologico e la gelosia imperanti. Adesso è arrivata la recessione e loro dicono che è provvìsoria… Porca miseria, dimendicavo, noi siamo diventati un paese che le cose urgenti invece di farle subito, le fa sempre troppo tardi… Perchè siamo dominati dai difensori dell esistente (TV e grande finanza). Dio Dio perchè non ritorni e fai come hai fatto quando c eri: il diluvio, la peste, l’inferno a Sodoma e Gomorra,…