Foibe, fuori dalle scuole di Roma i negazionisti. La destra all’attacco dell’Anpi e della Raggi

mercoledì 23 gennaio 17:08 - di Redazione

‘Ho presentato una interrogazione al ministro dell’Istruzione sollevando il caso dell’iniziativa promossa dall’Anpi di Roma e patrocinata dal Campidoglio in occasione delle celebrazioni per il Giorno del Ricordo, il 10 febbraio. Il progetto destinato alle scuole, infatti, invece di ricordare i tragici fatti del confine orientale che portarono all’esodo di migliaia di italiani e ad un vero e proprio eccidio culminato con le torture e gli infoibamenti dei nostri connazionali, si pone su tesi giustificazioniste”. Lo dichiara Maurizio Gasparri (Forza Italia). “Le vicende delle Foibe e del confine orientale -aggiunge- rappresentano una triste pagina di storia italiana dimenticata per molti anni e che soltanto da poco, grazie al lavoro delle associazioni e di una parte politica, è stata finalmente portata alla luce arrivando, appunto, all’istituzione di una giornata commemorativa”. “Ma a quanto pare -continua Gasparri- non è così per tutti e l’Anpi, che evidentemente guarda ancora con nostalgia alle efferate gesta del compagno Tito, riprende una vergognosa prassi antistorica che purtroppo ha dominato per gran parte del secolo scorso e che finalmente sembrava estinta, così come il comunismo che l’aveva alimentata”.

No alle teorie negazioniste

“Esigiamo quindi l’intervento immediato del ministero -prosegue Gasparri- affinché vieti qualsiasi incontro di questo genere e ci auguriamo che anche la Raggi ascolti l’appello che arriva dalle famiglie di chi ha sofferto sulla propria pelle quei tragici fatti e cancelli il proprio sostegno ad un vero e proprio incontro negazionista”.

Sempre sul tema delle foibe è stata approvata alla Camera in commissione cultura  la mozione di Fratelli d’Italia che vincola i soli testimoni diretti e le associazioni degli esuli istriani, giuliani e dalmati a parlare nelle scuole della tragedia delle foibe. Federico Mollicone e Paola Frassinetti, deputati di Fratelli d’Italia e firmatari della mozione, spiegano: “Si evidenzia come sia necessario impedire che tali eventi vengano minimizzati o che siano oggetto di teorie negazioniste non corrispondenti alla realtà storica di quei tragici fatti. Il governo, pur nel rispetto dell’autonomia scolastica, ha anche accolto la richiesta che vengano proiettati nelle scuole, documentari e filmati come ‘Rosso Istria’. Fdi ringrazia tutti i gruppi parlamentari per la sensibilità dimostrata”.

 

Commenti

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  • salvatore 25 gennaio 2019

    spero che le proiezioni riguardano tutte le scuole di ogni ordine e grado

  • Giuseppe Forconi 25 gennaio 2019

    Anpi, anpi, solo il nome fa ribrezzo. Tutte le associazioni anpi in Italia devono essere sciolte e messe fuori legge. I fanatici dipendenti dovranno prendere un aereo e andarsene a Mosca o in Cina o nella Corea del Nord oppure in Paesi dove ancora inneggiano al comunismo. Naturalmente non potranno fare ritorno in Italia ne ottenere pensioni o sussidi. Questa sarebbe giustizia.

  • Paola 25 gennaio 2019

    E’ una comportamento indecente, come il silenzio di mattarella!
    Però in questi giorni, a causa appunto di queste commemorazioni, mi è venuto in mente che NESSUNO, neanche la DESTRA, ha parlato e parla del TRIANGOLO DELLA MORTE, eccidi avvenuti dopo la guerra!
    O mi sbaglio?

  • babbone 23 gennaio 2019

    La feccia umana ha un nome: comunismo.

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