Flop di Celentano, “Adrian” fa la fine della “Dottoressa Giò”

martedì 22 gennaio 12:09 - di Alberto Consoli

Celentano fa flop. Praticamente come la “Dottoressa Giò“. E col tonfo del Biscione gongola Rai1. “Aspettando Adrian”, con la pompata attesa dell’apparizione in video del Molleggiato, porta quasi sei milioni di spettatori, su Canale 5 . Ma solo per un momento. Il costoso fumetto realizzato con i disegni di Milo Manara, perde infatti oltre un milione e mezzo di utenti in un batter di ciglia quando, terminata la fulminea apparizione di Celentano, il cartone animato scivola al 19,07% di share e si piazza perciò ben al di sotto della fiction di Rai1 “La compagnia del cigno” che ha avuto 5 milioni 219mila spettatori con il 21,36% di share. Da rilevare che ancora in prime time, Rai 2 aveva schierato il film “Ultimo tango a Parigi’”che non èandato bene come sperato: ha ‘incassato’ 1 milione 149mila spettatori con il 5,05% di share, dopo che la presentaziione del direttore di rete Carlo Freccero aveva avuto 1 milione 191mila spettatori con il 4,38%.

Gli utenti furiosi con Celentano

Nulla è andato come previsto per lo show di Celentano: lo spettacolo ha scatenato inoltre non poche polemiche e critiche sui social. “Adrian”, secondo i ben informati, sarebbe anche terminato un’ora prima rispetto alla programmazione, con  Teo Teocoli, Michelle Hunziker e Ambra Angilini che a un certo punto hanno deciso di mollare baracca e burattini.  Su  Twitter si dà conto anche di fischi da parte del pubblico e pare che a quel punto anche il Molleggiato, furioso, abbia abbandonato lo spettacolo. Non solo. C’è anche una città infuriata con il cantante: nella serie animata di Adriano Celentano campeggia la peggiore Napoli. Infatti in una Napoli distopica, la città partenopea diventa una megalopoli tecnologica, sporca, cattiva, totalmente alla mercé della criminalità organizzata con tanto di grattacielo “Mafia International” nel centro cittadino. Gli insulti a Celentano dei napoltani sono tutto un programma. E non manca un altro genere di critiche: «Tette! Culi! Donna sempre alla sua mercè! Uno schifo! Hanno dimenticato a mettere il bollino rosso per le famiglie!». «Meglio che canti punto..se ti riesce ancora».

Commenti

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  • Katja 23 gennaio 2019

    Inizio a dire che il grande Celentano è imprevedibile…e tutti quello che ha fatto in passato fino ad oggi si è rivelata verità… purtroppo viviamo in un mondo di ottusi.. preciso che il titolo è Come potremmo diventare.. nel 2068.. anche se non siamo molto lontani dall Italia di oggi…

  • Laura 22 gennaio 2019

    Uno schifo e poi non capisco la mori sempre nuda e affamata

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