Firenze, cinese (irregolare) tenta di uccidere il datore di lavoro a colpi di mannaia

lunedì 21 gennaio 11:07 - di Gianluca Corrente

Ha tentato di uccidere il suo datore di lavoro, un connazionale cinese, con una mannaia al culmine di una lite per motivi legati allo stipendio. Dopo l’aggressione si è dato alla fuga nei boschi ma poche ore dopo è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Signa (Firenze). Nella notte i militari dell’Arma hanno sottoposto a fermo un 42enne cinese, G.F., irregolare in Italia, con l’accusa di tentato omicidio, reato commesso a Lastra a Signa (Fi), lungo la via Chiantigiana. Il 42enne ha colpito un connazionale, un imprenditore titolare di una ditta di pelletterie, 40 anni, con alcuni fendenti al petto e alle braccia, utilizzando una mannaia lunga 30 centimetri. Poi si è dato alla fuga a piedi.

Le fasi dell’arresto, la mannaia ritrovata in un torrente

La vittima è stata trasportata in codice giallo all’ospedale San Giovanni di Dio: non è in pericolo di vita grazie alla rapidità dei soccorsi. I carabinieri della locale stazione e del Norm della compagnia di Signa sono riusciti ad identificare subito l’aggressore: si tratta di un dipendente della vittima, con cui avrebbe avuto una lite per motivi di natura economica. Le ricerche del fuggitivo sono state estese all’area urbana e alle campagne dei dintorni di Lastra a Signa. I militari hanno sorpreso il 42enne, che si era premunito di portare con sé solo il passaporto, mentre camminava a piedi su una strada secondaria in località Ginestra Fiorentina, in direzione di Montelupo Fiorentino (Fi). Con non poche difficoltà i carabinieri hanno ritrovato in un torrente anche l’arma, una mannaia di circa 30 centimetri, usata per l’aggressione. L’arrestato è stato condotto nel carcere di Firenze Sollicciano.

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