L’ultimatum dei presidi a Raggi: «Leva la spazzatura o le scuole restano chiuse»

sabato 5 gennaio 12:09 - di Natalia Delfino
rifiuti

Riapertura delle scuole a rischio, a Roma, a causa dell’emergenza rifiuti. A minacciare la “serrata” sono i presidi, i quali si sono rivolti al sindaco Virginia Raggi con una lettera che sa di ultimatum: l’Ama si attivi entro 48 ore o le scuole resteranno chiuse. Esiste un pericolo igienico-sanitario, hanno avvertito, richiamando esplicitamente la prima cittadina a una «maggiore attenzione».

«Un’emergenza sanitaria per le scuole»

«Davanti alle scuole romane, in particolare mi preoccupano le scuole elementari, si sono accumulati troppi rifiuti, invadendo anche gli ingressi degli edifici, e con le festività natalizie i cumuli continuano a crescere. Il problema si sta trasformando in un’emergenza sanitaria per le scuole», ha spiegato il presidente della sezione Lazio dell’Associazione nazionale presidi, Mario Rusconi, che ha assunto l’iniziativa di scrivere a Raggi.

«Odori nauseabondi» e «bivacchi di topi»

Nella lettera, di cui ha dato conto Il Messaggero, si chiede che il sindaco si attivi con «un decisivo intervento nei confronti dell’Ama affinché preveda la raccolta di tutta questa immondizia almeno nei pressi delle scuole, prima della ripresa delle attività didattiche prevista per il 7 gennaio». L’alternativa è che alcuni istituti decidano di rimanere chiusi. Nel testo si parla di «numerose segnalazioni che stiamo ricevendo da diversi colleghi di scuole del centro e della periferia, di asili nido, scuole elementari medie e superiori» e si sottolinea che, comunque, «basta girare per le strade della città e constatare i cumuli di rifiuti a volte anche ingombranti attorno ai cassonetti strapieni di immondizia vicino ai cancelli e ai portoni degli istituti scolastici». «Non solo spettacoli poco decorosi, ma anche odori nauseabondi accompagnano la vista dei cittadini nel constatare come animali randagi e roditori trovino spesso bivacco attorno a questi monumenti di pattume. Questo sconveniente scenario – scrivono ancora i presidi – è diseducativo per i nostri studenti che tutti i giorni nelle aule educhiamo al senso civico, al rispetto per la città e al decoro, alla cura per il bene pubblico, alle regole della convivenza e della cittadinanza, che poi vedono puntualmente infrangersi fuori dalle loro aule a pochi passi dai portoni d’ingresso delle scuole, attorno a queste pattumiere a cielo aperto».

Il richiamo esplicito a Virginia Raggi

«Il rischio è da un punto di vista igienico-sanitario: arriveranno, se non sono già arrivati, roditori, topi, uccelli che possono portare malattie», ha poi spiegato Rusconi, per il quale «ci vuole maggiore attenzione da parte delle istituzioni ed in questo caso da parte del Comune, nella persona della sindaca Raggi». Un richiamo, però, viene rivolto anche ai romani: «Credo ci voglia attenzione e senso di responsabilità anche da parte delle persone, dei cittadini: i romani – ha detto il rappresentante dei presidi – non brillano per educazione ambientale».

Commenti

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  • sergio la terza 6 gennaio 2019

    La befana Raggi,come d’altronde i militanti dei m5s,vivono nella monnezza.-Cosa possiamo aspettarci?intervengano i Prefetti e commissarino i Comuni ribelli o nullafacenti.-

  • eddie.adofol 6 gennaio 2019

    PRESIDI DI SX E ANCOR + GUIDATI DAL PD ROMANO FOSSI IO NEL GOVERNO GLI FAREI CAMBIARE SUBITO LA CATTEDRA E MANDARLI LONTANO 100KM DA CASA. PRIMA GLI ITALIANI

  • Giuseppe Tolu 5 gennaio 2019

    Lasciate gli alunni a casa, tranquilli; finché ci sarà la Raggi hai voglia ad inseguir topi

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