Effetto Pecoraro Scanio sui grillini, ora bloccano tutto. Anche la Tav verso l’archiviazione…

giovedì 10 gennaio 11:53 - di Marta Lima

Torna l’ipotesi referendum per sciogliere il nodo Tav. Come previsto la commissione, presieduta da Marco Ponti (da sempre sulle posizioni grilline anti-Tav), incaricata dal governo di realizzare un’analisi su costi e benefici della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione ha consegnato ieri il documento, non ancora reso pubblico, al Ministero delle Infrastrutture. Indiscrezioni di stampa parlano di una possibile bocciatura dell’opera da parte della commissione, che avrebbe, come da tutit previsto, un orientamento pregiudiziale, anche se fonti del Mit precisano però di aver ricevuto solo una bozza preliminare dell’analisi.

Riguardo alle anticipazioni circolate sull’esito della valutazione commissionata dal ministro Danilo Toninelli, Matteo Salvini a “No stop news” su Rtl 102.5 non esclude il ricorso a un referendum per sciogliere il nodo. «Sulla Tav – ricorda – ho sempre detto che bisogna andare avanti“. Ma aggiunge: “Ci sono milioni di piemontesi, ma direi anche di italiani, che hanno un’idea chiara e quindi, se chiedessero un referendum, con un governo che si basa sulla partecipazione diretta e sull’ascolto dei cittadini, nessuno di noi potrebbe fermare questa richiesta». Prudente, invece, il vicepremier Di Maio: «Non ho letto la relazione sulla Tav, che è preliminare e per ora è stata consegnata solo al Mit. Ci sarà un contraddittorio con le associazioni e con i comitati pro e contro l’opera. Aspettiamo, saranno i tecnici a parlare».

L’atteggiamento della maggioranza sulla Tav, e su tutte le grandi opere, dalla Tap alle trivelle, per non parlare del Mose, ricorda molto quello del disastroso governo Prodi, nel 2006, quando l’allora ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, esponente dei Verdi, si fece la fama di “signor no” su tutte le opere pubbliche, e non solo, dagli inceneritori per i rifiuti, alle discariche, al ponte sullo Stretto, al tunnel della Val di Susa… All’epoca, nel pieno dello scandalo politico sull’emergenza rifiuti, Pecoraro Scanio fu difeso da Beppe Grillo con un post sul “capro espiatorio”. Oggi l’ambientalista del “no” è di nuovo nell’orbita dei Cinquestelle e prepara un grande ritorno politico per le Europee. Indovinate con chi?

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