Ecco come il truffatore napoletano riusciva a sfilare soldi agli anziani (video)

sabato 12 gennaio 14:19 - di Redazione
TRUFFATORE NAPOLETANO RECIDIVO FRODAVA DONNE ANZIAE CON FINTI INCIDENTI STRADALI

Si spacciava per avvocato o carabiniere e truffava gli anziani dicendo loro che un familiare era stato posto in stato di fermo per aver provocato un incidente stradale e che per “risolvere” la situazione servivano subito 5mila euro: così un truffatore napoletano serialePasquale Gente, 59 anni, con precedenti penali specifici, è riuscito a farsi consegnare migliaia di euro in contanti o in oggetti d’oro per un totale di 25.000 euro, da quattro donne anziane raggirandole.

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La Squadra mobile di Ragusa, che è riuscita, alla fine, a incastrare il truffatore napoletano, gli contesta quattro truffe realizzate e due tentate ma gli investigatori ritengono che, in realtà, le frodi siano molte di più ed hanno quindi invitato le vittime a presentare denunce.
E’ molto probabile che diversi anziani raggirati dal truffatore napoletano abbiano evitato di presentare denunce per non subire un’ulteriore umiliazione.
«Chiunque dovesse riconoscere l’autore del reato – dicono dalla Questura di Ragusa – è pregato di recarsi negli uffici della polizia di Stato più vicini al luogo di residenza per denunciare i fatti».

La dinamica dell’imbroglio messo in piedi dal truffatore era più o meno la stessa: telefonava alle donne anziane, spacciandosi per avvocato o maresciallo, e chiedeva 5 mila euro per risarcire la vittima di un incidente stradale causato dal nipote privo di copertura assicurativa e che, per questo motivo, era in stato di fermo in caserma e non poteva avere contatti telefonici.
E, nel caso le donne anziane dicessero di non avere disponibilità economica, il finto avvocato si faceva consegnare oggetti in oro.

«Sono stata contattata sull’utenza telefonica di casa da un uomo che mi ha detto di essere un avvocato – spiega una delle donne anziane truffate in una denuncia alla squadra mobile di Ragusa – e mi spiegava che mio figlio aveva avuto un incidente stradale e che aveva causato delle lesioni ad un ragazzo che viaggiava con un motorino. Poi mi passava al telefono un’altra persona che si qualificava come il maresciallo che mi confermava che mio figlio era in caserma in stato di fermo. Il danno provocato da mio figlio era di 25.000 euro, ma – aggiunge la donna nella sua denuncia – essendo la nostra una famiglia per bene, il nostro avvocato e l’avvocato del ragazzo si erano accordati per un risarcimento di 7.500 euro. L’interlocutore mi riferiva che era stato mio figlio a chiedere di contattarmi per procurare il denaro».

A quel punto la donna era andata in banca a prelevare il denaro, seguita a debita distanza, così come hanno accertato le telecamere di videosorveglianza presenti in strada, dal truffatore napoletano che voleva accertarsi del prelievo.

«Ho preso 5.000 euro – ha spiegato l’anziana agli investigatori – e pressata al telefono l’interlocutore mi esortava a sbrigarmi perché l’avvocato era sotto casa. Ho aperto il portone e ho trovato un giovane al quale ho consegnato i soldi. Dopo l’accaduto chiamavo mia nuora alla quale raccontavo i fatti e insieme a lei capivo di essere stata vittima di una truffa».

Le indagini avrebbero accertato che il truffatore napoletano agiva in complicità con due persone una delle quali impersonava al telefono il finto maresciallo. Pasquale Gente era stato più volte denunciato in passato per gli stessi reati e il gip di Ragusa ha emesso nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari.

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