È morta Marisa Amato, travolta dalla folla in piazza San Carlo. L’ultimo messaggio in un video

venerdì 25 gennaio 11:52 - di Gigliola Bardi

È morta questa mattina al Cto di Torino Marisa Amato, la donna rimasta ferita in piazza San Carlo la sera del 3 giugno del 2017, travolta dal fuggi fuggi della folla che stava assistendo alla finale di Champions League tra la Juventus e il Real Madrid. Marisa Amato aveva 65 anni e, in seguito all’accaduto, era rimasta tetraplegica. Era stata ricoverata al Cto lo scorso 23 gennaio a causa di complicazioni ed è deceduta questa mattina per un peggioramento vascolare che ne ha causato la perdita di coscienza fino al decesso. Marisa Amato non si era mai arresa e aveva continuato a lottare per la propria salute, rimanendo in contatto attraverso i social con i tanti che la sostenevano e le manifestavano solidarietà.

Salgono a due le morti per i fatti di piazza San Carlo

Salgono così a due le vittime di quella tragica notte: qualche giorno dopo i fatti di piazza San Carlo era deceduta, in seguito alle lesioni riportate, la 38enne di Domodossola Erika Pioletti. Marisa Amato stava uscendo da un ristorante insieme al marito quando fu travolta dalla folla in preda al panico, che provocò oltre 1500 feriti.

La “banda dello spray” e le responsabilità istituzionali

Per quell’episodio sono stati indagati sia i vertici delle istituzioni responsabili della sicurezza in piazza, dal sindaco Chiara Appendino all’allora questore Angelo Sanna, sia i membri della cosiddetta “banda dello spray”, una banda di malviventi dedita alle rapine, che per agire indisturbata provocava panico in luoghi pubblici spruzzando spray urticanti. Per piazza San Carlo furono fermati in otto, alcuni di origine extracomunitaria, individuati anche grazie alle intercettazioni telefoniche in cui parlavano dei proventi dei furti. Per quattro, a dicembre, è stato chiesto il rinvio a giudizio. Le accuse, a vario titolo, sono di omicidio preterintenzionale, rapina aggravata in concorso, lesioni plurime dolose e associazione a delinquere.

 

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