Sea Watch, è scontro nel governo. Di Maio: “Accogliamoli”. Salvini: “Non se ne parla”

venerdì 4 gennaio 19:49 - di Penelope Corrado

L’apertura di Luigi Di Maio nella vicenda delle navi Sea Watch e Sea Eye che si trovano a poche centinaia di metri dalla costa maltese, è stata subito stoppata da Matteo Salvini.  «Una nave tedesca e una nave olandese, in acque maltesi. Ma ad accogliere – scrive in un post su Facebook il ministro dell’Interno – dovrebbe essere ancora una volta l’Italia. La nostra Italia che ha già accolto quasi un milione di persone negli ultimi anni, la nostra Italia dove più di un milione di bambini vive in condizioni di povertà assoluta». «Il traffico di esseri umani – ha aggiunto Salvini – va fermato: chi scappa dalla guerra arriva in Italia in aereo, come già fanno in tanti, non con i barconi. Possiamo inviare a bordo medicine, cibo e vestiti, ma basta ricatti. Meno partenze, meno morti. Io non cambio idea». Una replica non tanto indiretta al suo collega di governo Luigi Di Maio. 

Di Maio: “Sbarchino donne e bambini da Sea Watch e Sea Eye”

Nelle ultime ore c’era stata, infatti, una telefonata tra il vicepremier Di Maio e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per contattare Malta e far sbarcare mamme e bambini a bordo delle due navi, segnalando la disponibilità dell’Italia ad accoglierli. «Due navi ai confini dell’Europa – ha scritto Di Maio su Fb – Ancora una volta solo l’Italia viene chiamata in causa. Malta non fa attraccare le imbarcazioni nonostante siano nelle loro acque territoriali a un miglio dalla costa. Tutta l’Europa se ne frega. Non possiamo continuare a cedere a questo ricatto. Ma per me – ha proseguito Di Maio – nessun bambino con la sua mamma può continuare a stare in mare ostaggio dell’egoismo di tutti gli Stati europei».

“Malta faccia la sua parte”

Da qui la proposta del vicepremier pentastellato. «Malta faccia sbarcare subito donne e bambini da quelle imbarcazioni e li mandi in Italia – si legge nel post – Li accoglieremo. Siamo pronti ancora una volta a dare, come sempre, una lezione di umanità all’Europa intera». «Poi ci mettiamo al telefono con ognuno dei capi di stato europei e li costringiamo a rispettare le quote previste per ogni Paese. Questa Europa così non va, la cambieremo con le prossime elezioni europee. Ma i bambini non possono pagare il prezzo di un’Europa che si gira dall’altra parte per non vedere», aveva concluso Di Maio. Prima della risposta, sempre via Facebook, di Salvini: “Io non cambio idea”.

Commenti

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  • fabio dominicini 5 gennaio 2019

    Le ONG stanno spingendo affinché il loro amici carichino i barconi e gli spediscano in mare. Poi se muoiono….pazienza !
    E sono lì come avvoltoi, perché più ne prendono più ammortizzano la regia delle carrette del mare, che penso abbiano un costo giornalieri di 1500/1800 dollari più combustibile.
    E chi paga ? Chi rimborserà i giorni di sosta in mare con relativo consumo di carburante ?
    Per quanto concerne invece la mossa elettorale del PD con l’obbligo per i sindaci alla disobbedienza civile penso che sia stata una trovata sciocca e disperata, che si ritorcerà contro.
    D’altro canto il Partito democratico sta ricevendo la benedizione della CEI, di Bagnasco e delle Curie, che così facendo fanno una operazione politica a favore del PD. Nuovo compromesso storico …!?

  • Roberto 5 gennaio 2019

    Liberati del sinistroide Di Maio! Fa solo danni!!!

  • 5 gennaio 2019

    Di Maio deve rispettare le decisioni di Salvini se vuole stare al governo.
    Le navi cariche di clandestini sono nelle acque di Malta;quindi se ne ne facciano loro carico.In alternativa o ritornano da dove sono partiti o se ne fanno carico gli stati di appartenenza delle navi (Germania e Olanda).
    Non ci sono e non ci devono essere altre misure.
    Il movimento 5S ancora una volta ha dimostrato,oltre una ineguatezza nel governare anche un continuo tira e molla nelle decisioni dei partners.

  • Giuseppe Tolu 5 gennaio 2019

    Vedi adesso perché i 5s son quasi dimezzati? Vai avanti Matteo, tra qualche leggislatura daran la mano a quei pochi reduci del pd, per finire poi nel nulla

  • eddie.adofol 5 gennaio 2019

    SALVINI NON CEDERE A DI MAIO E CONTE QUESTI SONO UOMINI DEL SUD ABITUATI A VIVERE DI ASSISTENZA PERCIO’ SI SENTONO + UMANI DI TE PERO’ SENZA PENSARE CHE PRIMA VENGONO GLI ITALIANI – SI PARLA TANTO DI DIRITTI MA CASA MIA PRIMA C’E’ IL DOVERE POI VIENE IL DIRITTO – PROVATE AD ANDARE A LAVORARE CON IL PRIVATO E DIGLI CHE TU HAI DIRITTO ALLO STIPENDIO TI RISPONDERA’ CHE PRIMA C’E’ IL DOVERE E CHE POI CI SARA’ IL DIRITTO- PROVARE X CREDERE- PRIMA GLI ITALIANI VERACI POI QUELLI DEL PD E POI GLI STRANIERI IN REGOLA – FUORI DALL’ITALIA TUTTI I CLANDESTINI.

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