Democrats accecati dall’odio per Trump penalizzano i dreamers e i dipendenti Usa

domenica 20 gennaio 12:04 - di annamaria matticari

Pur di osteggiare Trump, i democrats rifiutano le ragionevoli proposte del presidente in favore dei dreamers per sbloccare lo shutdown. Donald Trump offre una estensione di tre anni del programma Daca per gli immigrati giunti illegalmente da bambini e di quello per la concessione del Temporary Protected Status (Tps). E’ questa la proposta che il presidente americano ha presentato nel suo discorso per risolvere il braccio di ferro sul bilancio con i democratici, che ha provocato lo shutdown dell’amministrazione pubblica, giunto ormai al 29esimo giorno. Trump non rinuncia però alla costruzione del muro anti migranti al confine col Messico. C’è “una crisi umanitaria e di sicurezza al confine meridionale che richiede soluzione urgente”, ha detto il presidente, insistendo sulla necessità di costruire una barriera fisica, grazie alla quale criminalità e diffusione della droga potranno essere “dimezzate”. La barriera d’acciaio, ha detto, non dovrà comunque andare da costa a costa, ma verrà costruita solo “in zone prioritarie”. I democratici appaiono scettici su quanto proposto da Donald Trump nel suo discorso. “Prima di tutto” Trump deve mettere fine allo shutdown, ha detto Dick Durbin, uno dei leader della minoranza democratica al Senato. “In secondo luogo, non posso sostenere quanto viene anticipato e non credo possa passare in Senato”, ha aggiunto Durbin riferendosi alle anticipazioni uscite sui media. Secondo quanto riportato, il presidente americano proporrà l’ampliamento delle garanzie previste dal programma Daca (Deferred Action for Childhood Arrivals) per i dreamer, gli immigrati arrivati da bambini negli Stati Uniti in maniera illegale. Inoltre, il presidente metterà sul piatto anche un’estensione del Temporary Protected Status, che garantisce la permanenza negli Usa ai cittadini provenienti da Paesi devastati da guerre, epidemie o disastri naturali. Trump manterrà però la sua richiesta di un finanziamento di 5,7 miliardi di dollari per la costruzione del muro anti migranti al confine col Messico. A causa del braccio di ferro sul muro non è stato possibile approvare il bilancio. L’amministrazione Usa si trova così da 29 giorni in stato di shutdown, con molti uffici chiusi e 800mila funzionari senza stipendio.

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