De Benedetti accusato di nascondere uno yacht al Fisco: potrebbe costargli cara

sabato 19 gennaio 15:07 - di Redazione

Carlo De Benedetti. il “patron” dei  moralisti nostrani è stato accusato dalla Guardia di Finanza  di irregolarità amministrativa L’Ingegnere, editore di Repubblica ed Espresso  (che del moralismo giacobino italiano appunto sono la voce riconosciuta) , rischia di finire a processo per non aver dichiarato al Fisco uno yacht di 51 metri, il MY Aldabra, registrato alle Isole Cayman e del valore di 19,9 milioni di euro. L’omessa dichiarazione, che secondo la Finanza sarebbe avvenuta tra il 2011 al 2017 per un importo totale sui 120 milioni.È una irregolarità amministrativa che potrebbe venire punita con una maxi-multa tra 7 e 36 milioni di euro.

«Profondamete sorpreso»

Per le Fiamme gialle solo De Benedetti avrebbe utilizzato lo yacht, sempre lontano dalle acque territoriali dell’ Unione europea. “Mai evaso o omesso di dichiarare alcuna proprietà estera”, ha commentato l’imprenditore con un comunicato, che si dice “profondamente sorpreso” per la violazione della sua privacy. Secondo De Benedetti lo yacht “era di proprietà di UniCredit Leasing SpA in Italia” e per questo ha dato mandato all’avvocato Franco Coppi di procedere giudizialmente “a tutela della sua reputazione

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