Coltello alla gola, rubano scarpe alla moda a un 16enne: una banda di rom, ladri di griffe, terrorizza i romani

sabato 26 gennaio 15:52 - di Greta Paolucci

Uniti in branco, circondano la vittima impaurita e sola, poi puntandogli un coltello alla gola lo depredano di qualunque oggetto possa risultare di valore o, semplicemente, di loro gradimento, che si uno smatphone, un giubbotto griffato, un paio di scarpe. L’ultima rapina, allora, risale appena a ieri, quando all’ora di pranzo – all’incirca le 13.40 – in un breve tratto che va da via Laurentina, all’angolo con via Clivo della Montagnola, gli agenti giunti sul posto hanno trovato un ragazzino scalzo e confuso, così hanno avvertito i genitori di venire a prendere il figlio, senza dimenticare di portare un paio di scarpe: il giovane, infatti, era appena stato l’ultima (per il momento?) vittima della banda dei rom.

Banda di rom, ladri di griffe, l’ultimo colpo ieri: rubano a un 16enne le scarpe alla moda

Più che una banda, un baby gang, considerato che i ladri provetti sono tutti poco più che ragazzini, e che l’obiettivo dei furti punta quasi sempre sull’outfit, accessori compresi. Non per niente, come denunciato dal ragazzino rapinato e riferito in queste ore dal Messaggero su suo sito, l’ultima vittima della baby gang di nomadi ha raccontato che, tornando a casa dalla scuola, a un certo punto sarebbe stato accerchiato « da quattro ragazzi nomadi che mi hanno minacciato con un coltello, obbligandomi a consegnargli le scarpe da ginnastica che avevo da pochi giorni, di marca. Fra loro c’era anche una ragazzina. Con quel coltello mi hanno messo paura, poi mi hanno spintonato. Non ho potuto fare altro che dargli le scarpe».

Rapine violente messe a segno per outfit alla moda e telefonini di ultima generazione

Incredibile ma vero, la banda di ladri di abbigliamento alla moda, che gli inquirenti non avrebbero dubbi siano 4 ragazzini di etnia rom, mette a segno furti e rapine dimostrandosi aggressiva e minacciosa, disposta anche a puntare un coltello alla gola pur di estorcere alla vittima di turno un paio di scarpe griffate, un maglioncino trend, un telefonino di ultima generazione. Come il paio di scarpe da ginnastica del valore di 150 euro, regalate dal papà del ragazzino derubato dai 4 rom al figlio, e come chissà quanti altri oggetti sottratti con la forza da ladruncoli disposti a tutto pur di indossare la griffe in voga al momento. Un esercito di ladri che questi 4 ragazzini rom vanno a rimpinguare ulteriormente, nutrendo la schiera di “mani di velluto” in azione nelle stazioni ferroviarie, alle fermate di bus di metro, in centro e come in periferia, allargando il target dei papabili da saccheggiare dai turisti di passaggio, ai ragazzini all’uscita di scuola. Basteranno, allora, le immagini delle telecamere di negozi vicino la zona dove si è verificata l’aggressione, richieste dagli investigatori al lavoro sul caso, a risolvere il caso e arginare il fenomeno?

 

 

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