Colpo di coda dell’Isis in Siria: uccisi quattro soldati americani e oltre 10 civili

mercoledì 16 gennaio 17:52 - di Antonio Pannullo

Colpo di coda dei terroristi islamci dell’Isis in Siria. Pesante il bilancio dell’attentato sferrato da un attentatore suicida all’interno del ristorante Kasr al-Umara in centro a Manbij, nel nord della Siria. L’Isis ha rivendicato l’attentato suicida nel centro di Manbij. ”Un attacco suicida sferrato con una cintura esplosiva ha colpito una pattuglia della coalizione internazionale nella città di Manbij”, si legge sull’organo di propaganda dell’Isis, Amaq. È di 16 morti il bilancio dell’attentato sferrato dal sedicente Stato Islamico. Tra le vittime si contano anche nove civili e almeno cinque combattenti curdo siriani sostenuti dagli Stati Uniti. In base alla ricostruzione, un attentatore suicida si è fatto saltare in aria all’interno del ristorante Kasr al-Umara in centro a Manbij dov’erano presenti una quindicina di soldati americani. Sarebbero 4, secondo i primi report citati dal Washington Post, i soldati americani morti oggi nell’attentato compiuto a Manbij. Si tratterebbe delle prime vittime statunitensi dall’annuncio del ritiro delle forze a stelle e strisce. Il presidente Donald Trump ha comunicato il 19 dicembre scorso il progressivo disimpegno, che culminerà con il rientro dei circa 2000 uomini schierati nel Paese. “Il presidente è stato pienamente informato e continueremo a monitorare la situazione in Siria”. Sarah Sanders, portavoce della Casa Bianca, si esprime così in una nota dopo l’esplosione che, nella città siriana di Manbij, ha provocato la morte di almeno 16 persone e il ferimento di altre venti, compresi i soldati americani.

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