Chirurgia low cost e “finti specialisti” del ritocco facile: l’allarme degli esperti

lunedì 28 gennaio 14:16 - di Redazione

Numeri allarmanti. Troppa superficialità, pochi controlli, molti rischi. Sotto accusa è la chirurgia low cost, il ritocco “a rischio”. Ci sono problemi, ci sono conseguenze. E viene lanciato lo stop ai finti specialisti dalle mani miracolose. «Basta con il lifting della pausa pranzo». A mettere in guardia da improvvisazione e incompetenza, alla base di disastri estetici a cui poi dover porre rimedio con un nuovo intervento riparatore, è Michele Pascali, docente di Chirurgia plastica all’Università di Roma Tor Vergata, alla luce anche di numeri sempre più preoccupanti: «Gli insuccessi, secondo la letteratura scientifica più accreditata, oscillano in linea generale dal 10% al 35% circa dei casi».

Chirurgia low cost, i dati ufficiali rilevano la portata del fenomeno

«Secondo i dati ufficiali Isaps (International Society of Aesthetic Plastic Surgery), nel 2017 il numero totale degli interventi chirurgici con finalità estetiche è aumentato del 4% –

Per continuare a leggere l'articolo abbonati oppure accedi

In evidenza