Calci, pugni e sputi a medici e agenti. Neanche i sedativi lo placano: eritreo semina il panico

mercoledì 2 gennaio 16:20 - di Martino Della Costa

Una furia incontenibile, quella sfogata a danno di un malcapitato passante, la prima di una lunga serie di persone aggredite da un immigrato eritreo irregolare sul territorio italiano dove, per qualche ora, ha seminato violenza e paura, panico e disordine.

Imperia, eritreo furioso aggredisce tutti in stazione e in ospedale

Lo straniero ha agito su più fronti e in diversi momenti, ma sempre con una aggressività irrefrenabile, scaraventata prima contro una persona assalita alla stazione di Ventimiglia, subito dopo in ospedale a Imperia, dove l’eritreo era stato portato e dove – come riporta in queste ore il sito de Il Giornale, tra i primi a segnalare l’episodio «neppure la sedazione è riuscita a placarlo»: e giù botte a medici e a poliziotti intervenuti per arrestarlo. E a proposito di forze dell’ordinate chiamate ad arginare l’aggressività dell’uomo che ha dato a lungo in escandescenze, tra i primi a ricevere l’allarme gli agenti della Polfer, che hanno provato a bloccare l’uomo che aveva brutalmente assalito una persona. Dalla furia con cui si è scagliato contro la sua prima vittima, si è immediatamente capito che l’uomo si trovava in un pericoloso stato di alterazione mentale tanto che si è prontamente deciso di sottoporlo ad un Tso (trattamento sanitario obbligatorio) e di trasportarlo in ospedale. Peccato che, una volta arrivato in pronto soccorso per essere affidato alle cure dei medici, ha continuato a inveire rabbiosamente contro agenti e personale sanitario, presi a pugni e sputi. E a nulla è valsa neppure la somministrazione di un tranaquillante: l’immigrato eritreo, infatti, ancora in preda alla furia, ha lanciato prima uno smartphone contro un medico, poi ha tirato una sedie addosso alcuni pazienti che stavano assistendo alla scena.

Poi dà in escandescenze pure nel tribunale in cui è processato

A quel punto è arrivata in corsia una pattuglia della polizia di Stato, chiamata a intervenire in soccorso del personale medico: e lo straniero, neanche a dirlo, ha aggredito anche i poliziotti appena arrivati, contro i quali si è avventato sferrando calci e pugni. Solo dopo un assedio durato davvero troppo l’eritreo è stato rinchiuso in una cella di sicurezza. Il giorno dopo, al processo per direttissima al tribunale di Imperia, il giudice ha convalidato il fermo, respingendo però la richiesta di misura cautelare in una struttura detentiva – «(mancavano infatti prove del reato nel verbale redatto in pronto soccorso), spiega Il Giornale – e l’eritreo, irregolare, è tornato a piede libero.Ma non prima di aver dato nuovamente in escandescenze, questa volta in un’aula di tribunale, dove ha inferto un violento pugno in faccia al medico accorso per sedarlo. Ancora…

 

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