Brescia, quarto neonato morto agli Spedali civili. S’indaga per omicidio colposo

lunedì 7 gennaio 14:33 - di Natalia Delfino

Un altro neonato è morto nel reparto di terapia intensiva neonatale degli Spedali Civili di Brescia. Si tratta del quarto caso dal 30 dicembre. Il piccolo è nato sabato 5 gennaio con una grave malformazione ed è deceduto nel giro di poco tempo. Solo ieri si era saputo del decesso di un altro piccolo, Marco, nato il 4 dicembre, anche lui prematuramente, e poi morto in seguito a un’infezione. È stata la mamma di Marco a raccontare che oltre a suo figlio altri due neonati erano morti in quei giorni nello stesso reparto.

I medici: «Non c’è correlazione tra i decessi»

«Tre bimbi deceduti in meno di una settimana di cui 2 con infezione batterica sicura, è strano, soprattutto in un reparto che già l’estate era stato chiuso per il diffondersi di un batterio septico che provocò 3 decessi e 10 contagi», ha scritto la mamma di Marco in una lettera a BresciaOggi. Secondo la direzione dell’ospedale non ci sarebbe correlazione tra il decesso dell’ultimo bambino e le altre morti. Si tratterebbe invece, come spiegato dal professor Gaetano Chirico, di una «triste coincidenza», che riguarda casi con quadri clinici differenti, ma tutti a loro modo molto complicati. Nessun «focolaio», insomma. È stato poi il presidente della Società italiana di neonatologia (Sin) Fabio Mosca a sottolineare che l’ultimo bimbo morto «aveva una malformazione congenita alla trachea incompatibile con la vita». «Queste cose – ha aggiunto il medico – vanno dette altrimenti adesso, anche con questo caso, si ripropongono ipotesi azzardate del “chissà cosa c’è dietro” e del “batterio strano” non isolato e inizia un pandemonio che va evitato».

Sulle morti di Brescia aperte tre inchieste

La notizia del quarto bambino deceduto, però, aggrava un allarme che esiste e che, come ricordato dalla mamma di Marco, è legato anche al fatto che il reparto di terapia intensiva neonatale degli Spedali civili è già stato chiuso la scorsa estate a causa di un’infezione da batterio killer, che aveva portato alla morte di un altro neonato. Una vicenda su cui le istituzioni preposta vogliono vederci chiaro: a Brescia sono arrivati gli ispettori del ministero e gli uomini dei Nas, mentre la Regione Lombardia ha dato mandato all’Ats Brescia di istituire una commissione d’inchiesta regionale. E un fascicolo è stato aperto anche in Procura, con l’ipotesi di reato di omicidio colposo, per ora senza indagati.


                
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