Berlusconi sconsigliato dagli amici di un tempo. Urbani: la candidatura sarà un sicuro insuccesso

venerdì 18 gennaio 12:14 - di Lisa Tutti

La candidatura alle prossime Europee di Silvio Berlusconi è “un’operazione che non ha alcun senso politico. Lo dico con amarezza, ma ormai l’ex premier ha esaurito la sua funzione storica. Ha dato le carte per vent’anni, è durato anche più del previsto, ora basta. La sua ridiscesa in campo sarà un insuccesso totale. Gli italiani non gli credono più”. Lo dice Giuliano Urbani, in un’intervista a ‘Il Fatto quotidiano‘. Giuliano Urbani, tra i fondatori di Forza Italia ed ex ministro della Funzione pubblica, non appare euforico per la ri-discesa in campo di Silvio Berlusconi.

L’intervento di Berlusconi sul Corriere

Il leader di Forza Italia invece ci crede a tal punto da rispolverare la versione liberale e centrista di Forza Italia, appannatasi negli anni in cui con la creazione del Pdl Berlusconi puntava ad inglobare l’elettorato di destra. Così in un intervento a sua firma sul Corriere della sera, l’ex premier si rifà a don Sturzo come uno dei maestri cui guarda Forza Italia. “Sturzo credeva negli ordinamenti sovranazionali – scrive Berlusconi –  ma anche nelle autonomie locali. Non credeva in un miope sovranismo, ma neppure in un super Stato centralizzatore che annullasse le differenze, le specificità, le diverse identità locali. Io sono convinto dell’attualità di questa visione, e me ne considero il fondatore”. Berlusconi fa dunque appello ai moderati, chiamando a raccolta l’altra Italia, quella che “alla politica chiede serietà e sobrietà, competenza e onestà, coerenza ed esperienza”. Non potendosi più presentare come salvatore dell’Italia dai “comunisti”, Berlusconi indica altri nemici: il sovranismo, il pauperismo, il giustizialismo. Concetti banditi dal lessico di Forza Italia: una scelta che non lo allontana solo dal M5S ma anche dall’asse Salvini-Meloni. In pratica Berlusconi tenta il tutto per tutto: dismette i panni del populista per tentare di indossare quelli del padre nobile liberale. Una mossa azzardata, tipica di chi è appunto abituato a “dare le carte da vent’anni”.

Commenti

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  • Emilio 19 gennaio 2019

    Se sarà un insuccesso lo vedremo dopo il conteggio dei voti. In Italia vivono ancora molte persone che dal 1994 e per molti anni hanno votato Berlusconi perché hanno creduto nella realizzazione di un sogno che avevano nel cuore. Il sogno è stato infranto da coloro che da subito lo hanno considerato un nemico da abbattere e non in avversario politico. Anche solo per tutte le persecuzioni ed i tradimenti che ha subito merita il mio voto.

  • Ivan 18 gennaio 2019

    la destra senza Berlusconi raddoppia i consensi.
    toglietevi dal fango di forza Italia o come si chiama.
    mandate a quel paese quei trasformisti che sono tanto corrotti da allearsi con renzi e il pd.
    Fate voi.

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