Autismo, la Asl pagherà le cure mediche a un bimbo. Il Tribunale di Roma accende le speranze

mercoledì 23 gennaio 14:29 - di Stefania Campitelli

Il vento sta cambiando a Roma per i genitori alle prese con il rebus delle terapie per l‘autismo. Se l’Istituto superiore di sanità raccomanda l’utilizzo più precoce possibile del metodo Aba (Applied Behaviour Analysis, cioè analisi del comportamento applicata) nel trattamento dei piccoli con disturbi dello spettro autistico, le Asl non hanno strutture pubbliche specializzate e finora ai genitori non restava che metter mano al portafogli. Ma una nuova speranza arriva dall’ordinanza del Tribunale civile di Roma pubblicata il 22 gennaio, che ha riconosciuto il diritto di un bambino di 3 anni e mezzo con autismo a ricevere le cure Aba pagate dal Servizio sanitario nazionale.

Autismo, le strutture pubbliche pagheranno l’assisenza Aba

Si tratta di una seconda vittoria per Daria Pietrocarlo e Alessandra Pillinini, legali che già nell’ottobre scorso avevano assistito con successo i genitori di un bambino di 5 anni affetto da disturbo generalizzato dello spettro autistico. «In questo secondo caso parliamo di un bimbo nato nel 2015, di 3 anni e mezzo – raccontano i legali – normalmente

Per continuare a leggere l'articolo abbonati oppure accedi

In evidenza