Al Bano rompe il muro di sinistra su Baglioni: «Lasciatelo parlare, ma Salvini ha ragione sui migranti»

mercoledì 16 gennaio 16:04 - di Marta Lima

Il diritto di parola, ovviamente, non è in discussione, ma Al Bano Carrisi è tra i pochi cantanti “non allineati” a sinistra che non si unisce al coro in  sostegno di Claudio Baglioni ma ne critica le dichiarazioni, schierandosi dalla parte di Salvini. In un’intervista al settimanale “Oggi“, in edicola da domani, il cantante pugliese commenta le critiche piovute su Claudio Baglioni, che nella conferenza stampa di presentazione del Festival di Sanremo, di cui è direttore artistico, si era espresso per l’accoglienza dei migranti e contro la chiusura dei porti. «Tutti hanno diritto di parola, anche noi cantanti. Baglioni ha solo espresso un suo legittimo pensiero. A meno che non esista una regola che vieti di parlare di politica in queste occasioni, ma non mi pare». Ma sui migranti, Al Bano attacca: «Rispetto i migranti, perché lo sono stato anch’io. Però ci vuole ordine, perché l’immigrazione selvaggia porta il caos. Certo che bisogna aiutare chi fugge dalla guerra, chi scappa dalla fame e dalle ingiustizie, ma ci vuole un’idea europea. Non può pesare tutto sull’Italia che è già disastrata di suo. È un politico che mantiene ciò che promette e per questo non posso che applaudirlo». Al Bano, nell’intervista al settimanale, annuncia un possibile ritorno al festival ma non nasconde la sua amarezza per l’elminazione di due anni fa: «Fu un’ingiustizia. La giuria degli esperti mi ha assegnato una valanga di zero. Quella canzone fa venire i brividi, forse i giurati erano sordi… Io l’anno prossimo voglio tornare. Tanto quei giurati non se li ricorda nessuno, io sono ancora qui».

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  • MICHELE RICCIARDI 16 gennaio 2019

    16 Gennaio 2019 — 70 anni fa, quando fu istituito il primo parlamento repubblicano in Italia, i costituenti decisero di assegnare ai componenti dello stesso uno stipendio sopra la norma, per non essere prede di corruzione. Siccome oggi si corrompono lo stesso, il popolo, “se indispensabili”, vuole pagarli come un normale lavoratore. Perchè non si può? — Perchè continuare a curare l’albero Italia, se il male è alle radici? — Santo Dio, Santo forte, Santo immortale, non avere pietà di noi e del mondo intero!

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