A scuola arrivano le lezioni di Islam. Mentre il presepe è diventato un tabù

mercoledì 9 gennaio 15:11 - di Mariano Folgori

In moltr scuole  anche il presepe è diventato un tabù. In compenso però arrivano l‘Islam e la lingua araba.  Lezioni di queste nuove “materie” si terranno infatti agli istituti primari di San Felice sul Panaro, nel Modenese, per duecento bambini di età compresa fra i 6 e i 14 anni, le cui famiglie provengono da Paesi nordafricani e arabi, che si svolgeranno la domenica mattina nei locali della scuola. Il progetto, realizzato dall’associazione La Pace, prenderà avvio già dalla prossima domenica e sarà aperto anche ai bimbi le cui famiglie non provengono da Paesi islamici. Un’iniziativa che ha sollevato l’opposizione del consigliere di Forza Italia in Regione Emilia-Romagna, Andrea Galli, che in una nota punta il dito contro “la decisione del Consiglio di istituto delle scuole elementari di San Felice di fare lezioni di Islam e di Arabo la domenica”, perché, sottolinea il forzista, “è qualcosa che calpesta ogni concetto di integrazione e di sana accoglienza. A chi viene ospitato nel nostro Paese dobbiamo insegnare la lingua, la religione e le tradizioni italiane: non il contrario. Siamo davvero al paradosso”. “Questo stravolgimento di valori, questo calpestare ogni minimo spiraglio di buonsenso, questa arroganza nel perseguire un concetto deviato di accoglienza forzata è uno dei motivi per cui la sinistra che Governa i nostri territori sta perdendo consensi – continua Galli -. Eppure imperterrite le amministrazioni locali ormai in pieno clima da Fine Impero avvallano scelte di questo tipo evidentemente legate a dinamiche di rapporti tra associazioni amiche”.

FI: «Fermate questa assurdità»

“La scuola – aggiunge Galli – è da sempre il luogo per antonomasia in cui le nuove generazioni crescono e maturano nel contesto culturale del Paese, nel quale imparano a condividere tradizioni, valori e principi. È  il luogo dove il noi diventa qualcosa che va oltre l’identità del singolo. Bene, io mi chiedo che ‘noi’ possa essere costruito in una realtà dove, invece dell’italiano e dei principi della religione cristiana sulle quali è stata costruita l’Italia e l’intera Europa, si insegna arabo e religione islamica a chi è ospite nella nostra terra”. “Chiediamo all’amministrazione locale e alle istituzioni preposte – conclude l’esponente di Forza Italia – di fermare questa assurdità e pretendiamo le scuse immediate della direzione scolastica”.

Commenti

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  • maria 10 gennaio 2019

    Concordo in pieno e mi auguro che chi di dovere, si assuma la responsabilità di impedire al più presto una nefandezza del genere che va contro qualsiasi logica. Siamo Italiani, orgogliosi di esserlo e chi vuole approfondire certe conoscenze se lo faccia in privato , oppure l’approfondimento deve avere uno scopo ben preciso. Posso raccontare un fatto che qualche tempo fa mi destabilizzò. Io, insegnante di italiano e storia in un biennio di Scuola Media Superiore , domandai, il momento che il programma lo richiedeva e come vuole poi la collaborazione fra i colleghi del consiglio di classe, di spiegare l’islam all’insegnante di religione, un sacerdote che, a mio avviso, doveva essere più ferrato di me. Il mio scopo era quello di mettere a confronto i principi basilari della religione e della civiltà cristiana e musulmana. Insieme poi, avremmo acceso un dibattito in classe .Il mio scopo era la conoscenza. e la crescita dei ragazzi. Dopo qualche tempo chiesi ai ragazzi se avevano terminato l’approfondimento e mi fu risposto che avevano parlato solo della differenza fra il matrimonio dei cristiani e quello dei musulmani. Mi caddero le braccia, chiusi lì la faccenda, ma fu l’occasione per seguire un corso di storia dele religioni che avevo sempre rimandato. Ci meravigliamo che oggi la Chiesa, cioè certe persone si comportino un modo discutibile??? Ma quanto ignorano certi esponenti?Ne ho avuto la prova!

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