2 agosto, piccolo squarcio nel velo che nasconde la “pista palestinese”

giovedì 17 gennaio 17:41 - di Massimiliano Mazzanti

Riceviamo da Massimiliano Mazzanti e volentieri pubblichiamo:

Caro direttore,  nell’udienza di ieri, dai e dai, sembra sia stato inferto un piccolo squarcio, nel velo dietro al quale s’intenderebbe celare ogni possibile riferimento alla cosìddetta “pista palestinese” nel processo a carico di Gilberto Cavallini. I “pm”, infatti, si sono associati alla richiesta dei difensori nel chiedere l’accesso ai fascicoli ancora coperti da segreto di Stato o desecretati, ma non acquisiti, inerenti le attività del colonnello Stefano Giovannone e quelli riguardanti la vicenda del rapimento e della scomparsa dei giornalisti Graziella De Palo e Italo Toni. Oddio, anche in questo caso il presidente Michele Leoni si è riservato di valutare la richiesta, vincolandola a una formula scritta che precisi esattamente di quali documenti s’intenderebbe prendere visione, ma è già tanto se almeno questo tentativo sarà espletato.

“Bizzarrie logico-giuridiche”

Per altro, la Corte non ha escluso di nominare un “perito” ad hoc, per compiere questa ricognizione nelle archivi dello Stato e, quindi, potrebbe crearsi lo spazio per la nomina anche di un consulente della difesa. Di contro, avendo aperto questa “porta” ai difensori, la Corte ha deciso di acquisire anche le memorie delle parti civili inerenti la fantomatica organizzazione “Anello” e lo ha fatto non ostante i “pm” avessero definito “bizzarrie logico-giuridiche” le tesi dell’Associazione dei familiari delle vittime e non ostante i testi di ieri – i responsabili delle investigazioni inerenti Cavallini, il vicecapo Digos Bologna, Antonio Marotta, e il colonnello Ros Carabinieri, Goffredo Rossi – abbiano chiarito come a Brescia, dove la vicenda fu già ampiamente indagata, non si approdò a nulla di nulla. Altra conseguenza di questo infittirsi delle indagini e dei campi d’esplorazione, il rinvio dell’udienza con l’imputato che ora slitta dal 23 al 30 gennaio. Infine, sempre sulla “pista palestinese”, Fratelli d’Italia ha annunciato un’iniziativa per lunedì’ 21 gennaio, alle ore 20.45, nella sala comunale di via dello Scalo 21, che vedrà sul palco Gabriele Paradisi – giornalista de Il Tempo che ha lungamente indagato sul gruppo Separat/Carlos -, dell’ex capogruppo di An in Commissione Stragi, Alfredo Mantica e della deputata Paola Frassinetti.

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