Tema: «Siamo tutti stranieri». Un’alunna si ribella: «No, i confini esistono». Meloni: «Una patriota»

venerdì 14 Dicembre 10:10 - di Ginevra Sorrentino

Succede, e sempre più spesso, che un insegnante decida di indossare l’elmetto, mimetizzarsi grazie a uno ruolo strategicamente rilevante dato il mestiere che fa e il target di riferimento che di appostarsi in cattedra come dietro ad una barricata da cui sventolare ideologie e convincimenti con cui indottrinare aule di giovanissimi alle prese con il delicato passaggio dall’infanzia all’adolescenza, con tutti i condizionamenti che ne conseguono. L’occasione è quella evidenziata dalla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in un post pubblicato suol suo profilo Facebook in cui riflette e commenta, non senza l’inquietudine che il caso motiva, un tema in classe: non uno spunto qualunque, non una traccia asettica, ma, come ribadisce la numero uno di FdI, «un tema in classe. Un tema a senso unico, una traccia ideologica sin dal titolo. Siamo in una terza media e la consegna è: “Siamo tutti stranieri”. Da lì, sviluppare il testo». E, magari, dimostrarsi allineato ai precetti dem ascritti al dogma del pensiero unico… buonista.

Il post di Giorgia Meloni sul caso di un tema dato alle medie: «Siamo tutti stranieri»

Per questo, nel commentare la singolare vicenda, la Meloni si chiede quante possibilità di esprimersi liberamente possa avere chi la pensa diversamente e prova a dichiararlo. E ancora: Ci sono davvero i margini per porsi dall’altra parte della barricata? Nella classe alle prese con quella traccia, infatti, una ragazzina la pensava diversamente, e come sottolineato da Giorgia Meloni, «ha scritto un tema in cui ha spiegato: “Sinceramente io non sono d’accordo con questa affermazione, poiché i confini esistono, le bandiere esistono, l’amore per la Patria esiste”. Una risposta che a cui la leader di Fratelli d’Italia ha voluto dare spazio sui social, evidenziando approccio e punti di vista messi nero su bianco nel tema dalla ragazzina, definita una “giovane patriota”. Che, coraggiosa e fiera della sua “diversità”, ha avuto il coraggio di uscire dal coro dei soliti buonisti a tutti i costi e dire come la pensa veramente.

«La giovane patriota» non cede alla tentazione buonista e al dogma del pensiero unico…

Il pensiero unico, la massificazione a sistema e un indottrinamento sistematico: sono tematiche intramontabili che i persuasori occulti – ma neanche poi più tanto, a dire la verità – sono pronti a rilanciare nelle aule scolastiche: basta uno spunto di riflessione qualunque, la traccia di un tema, un capitolo di storia rivisitato, corretto e attualizzato ad hoc, e il gioco è fatto. E così, dalle favole rivedute e corrette in chiave gender ai compiti di italiano su confini e immigrazione, sempre più spesso gli insegnanti  – in molti casi più attivisti di militanti in prima linea, esponenti politici e associazioni pseudo-tali – insistono su una lettura codificata in chiave rigorosamente ideologizzata del sociale, o quanto meno, tastano il terreno con temi e approfondimenti, libere dissertazioni lette (e forse anche giudicate) con la lente del politically correct. E il compito in classe di italiano diventa un’occasione di verifica attraverso cui per essere certi che il messaggio che si vuole far passare sia filtrato e ben fissato nelle giovani menti degli alunni. Per questo, a riguardo, il post della Meloni conclude con un interrogativo retorico a cui siamo curiosi di vedere come risponderà l’insegnante della studentessa: «Che voto le metteranno secondo voi?»…

Commenti

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  • Pietro Parini 15 Dicembre 2018

    Insegnanti fondamentalmente incapaci, nonchè falliti umanamente e socialmente, approfittano del loro ruolo per tentare di indottrinare bambini che, grazie al cielo , molto spesso si dimostrano infinitamente superiori a loro. Il mio timore è che questi squallidi individui si vendichino sui bambini attraverso la pagella !!! Genitori VIGILATE !!!

  • FAUSTO 15 Dicembre 2018

    QUESTA MAESTRA DOVREBBE ESSERE LICENZIATA PER ATTENTATO ALLA SICUREZZA DELLO STATO, STA INDOTTRINANDO LE NUOVE GENERAZIONI AD ESSERE NEMICHE DELL’ITALIA

  • ENRICO 15 Dicembre 2018

    il fatto di questa ragazzina mi ricorda quello che è successo a me nel 1965, quando sul tema per il ventennale della resistenza scrissi delle FOIBE, DELLE CORRIERE DEL TRIANGOLO DELLA MORTE E IN PARTICOLARE DELL’UCCISIONE DI UN PARENTE DA PARTE DEI PARTIGIANI. NELLA CORREZIONE DEL TEMA NON ERA SEGNATO NESSUN ERRORE, MA IL BUON PROFESSORE MI DIEDE UN BEL QUATTRO. DAL DOPO GUERRA IN POI QUESTA E’ LA BUONA SCUOLA

  • antonio vilonna 14 Dicembre 2018

    Secondo me la ragazzina non’è in terza media ma in terza elementare ed ha capito bene il problema.

  • Laura Prosperini 14 Dicembre 2018

    Bravissima piccola Patriota!!!!
    Spero abbia avuto, comunque, un bel voto e che non sia stata, lei, discriminata solo perché ha delle (nobili) idee tradizionali.

    • mario 15 Dicembre 2018

      è successo anche a me nel lontano 1970, un brutto voto per aver espresso il mio pensiero.

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