Strasburgo, il giornalista italiano lotta per non morire. E la sua Luana lo veglia

giovedì 13 Dicembre 11:56 - di Romana Fabiani

Antonio Megalizzi è in bilico tra la vita e la morte. Le prossime 24 ore saranno decisive. ll giornalista italiano di 27 anni rimasto coivolto nell’attentato di Strasburgo è in condizioni gravissime. «Antonio sta lottando per sopravvivere. Ce la deve fare, deve farcela, è il ragazzo migliore che abbia mai conosciuto»,  spiega Danilo Moresco, il papà della fidanzata Luana, che lo “veglia” in ospedale a Strasburgo. «Un proiettile lo ha raggiunto alla base del cranio ed è ancora conficcato molto vicino al midollo spinale. È una posizione delicatissima, Antonio è molto grave e i medici non sanno se e in quali condizioni potrà sopravvivere. Sta lottando per non morire e preghiamo tutti perché ce la faccia». Luana, invece, non parla, preferisce aspettare in silenzio la fine di un incubo.

Insieme a due colleghe, con cui aveva partecipato a un forum di giornalisti, il giovane giornalista stava raggiungendo il caratteristico mercatino di Natale della cittadina francese, quando è stato raggiungo dal fuoco del terrorista.  Antonio era a Strasburgo per la Radio Europhonica, un progetto internazionale promosso dall’associazione italiana operatori radiofonici universitari, insieme alle radio universitarie di Francia, Spagna, Portogallo e Germania.  Obiettivo: raccontare l’Europa attraverso gli occhi degli studenti universitari, selezionati per la prima redazione radiofonica europea. Una volta al mese, in concomitanza con la plenaria del Parlamento europeo, Europhonica, infatti, trasmette in diretta da Strasburgo.

 

«Stiamo cercando di trovare un luminare, che possa andare a Strasburgo e salvare Antonio. Ce la metterò tutta per mettere insieme il massimo: ci vorrebbe un’équipe di specialisti che possano andarlo a valutare», è l’appello delle ultime ore del papà di Luana, «abbiamo bisogno di trovare persone molto qualificate», aggiunge precisando che  anche i medici dell’ospedale di Strasburgo sono molto qualificati e disponibili, «però noi vogliamo fare il massimo». Intanto continua la caccia all’attentatore di Strasburgo, Cherif Chekatt, mentre i suoi familiari sono stati arrestati, che avrebbe ricevuto una chiamata proveniente dalla Germania subito prima di entrare in azione. L’uomo non avrebbe risposto ma gli investigatori stanno cercando di appurare se mantenesse contatti nel paese.

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